AFRICA

Rapite dai turchi in Siria donne curde poi portate come schiave del sesso in Libia

Speciale per Africa ExPress
Cornelia I. Toelgyes
12 gennaio 2021

Sono centinaia le donne e ragazze curde rapite nel 2018 a Afrin – a maggioranza curda – in Siria settentrionale, quando le forze armate turche hanno lanciato l’operazione militare “Ramoscello d’Ulivo“.  Le giovani sarebbero poi state deportate in Libia come schiave del sesso per combattenti pro turchi.

Donne curde schiave del sesso in Libia

La squallida vicenda è venuta alla luce solo pochi giorni fa, quando Tulay Hatimogullari, deputata turca del  pro-Kurdish Peoples’ Democratic Party (HDP), ha chiesto al Parlamento di Ankara di aprire immediatamente un’inchiesta sulla sparizione di queste donne. Ha inoltre domandato al ministro degli esteri di Ankara, Mevlut Çavusoglu, di  fare luce quanto prima sulla loro sorte.

La deputata di HDP ha aggiunto che testimonianze e dettagli sui rapimenti sono documentate nel file “Missing Afrin Women Project” e contiene nomi delle ragazze, dove e quando sono state rapite, i gruppi armati responsabili degli incidenti e quant’altro.

Anche Sinam Mohamad, rappresentante del Consiglio democratico siriano a Washington ha denunciato lo scorso 6 gennaio il trasferimento coatto in Libia delle donne rapite e ha chiesto all’Unione Europea e agli Stati Uniti di partecipare a una Commissione d’inchiesta internazionale, affinché sia fatta giustizia su questa squallida vicenda e vengano puniti i criminali autori del traffico.

Sulla base di testimonianze si evince che centinaia di ragazze curde sono state rapite e portate in Turchia attraverso aree di confine siriane-turche controllate dai militari, per essere poi vendute come schiave del sesso a trafficanti del Qatar e portate in Libia.

Gruppi armati supportati dalla Turchia in Libia

Durante l’Operazione Ramoscello d’Ulivo sono sparite da Afrin almeno mille donne.  L’intervento turco era stato fortemente criticato dalla comunità internazionale per tentato cambiamento demografico e deportazioni.

Nel febbraio 2019 la Commissione d’inchiesta internazionale indipendente dell’ONU sulla Siria aveva rilasciato un rapporto davvero inquietante sulla situazione umanitaria a Afrin: in base a fondati motivi la Commissione ritiene che membri di gruppi armati abbiano commesso crimini di guerra, come sequestri di persone, inflitto torture e altri trattamenti crudeli, saccheggi, arresti arbitrari, sopratutto nei confronti di persone di origine curda.

Anche il Dipartimento di Stato di Washington nel suo rapporto dello scorso novembre ha detto di essere preoccupato per le violazioni dei diritti umani commessi a Afrin da gruppi armati sostenuti dalla Turchia.

Cornelia I. Toelgyes
corneliacit@hotmail.it
@cotoelgyes

Sostieni il nostro giornalismo indipendente

Ogni contributo aiuta a mantenere l’informazione libera.

Cornelia Toelgyes

Giornalista, vicedirettore di Africa Express, ha vissuti in diversi Paesi africani tra cui Nigeria, Angola, Etiopia, Kenya. Cresciuta in Svizzera, parla correntemente oltre all'italiano, inglese, francese e tedesco.

Recent Posts

Il paradosso del Botswana: la democrazia dei diamanti stretta tra ricchezza e povertà rurale

  Speciale per Africa ExPress Sandro Pintus 7 giugno 2026 Il Botswana, oggi, secondo il…

20 ore ago

Sudafrica, travolto da una nuova ondata di xenofobia: uccisi due mozambicani

Africa ExPress Pretoria, 4 giugno 2026 Nelle ultime settimane sono scoppiati nuovamente tumulti xenofobi, vere…

3 giorni ago

La sfida al muro di omertà ebraica censura degli ebrei innalzato da Israele

Speciale per Africa ExPress Valentina Vergani Gavoni 3 giugno 2026 (4 - continua) L'obiettivo del…

5 giorni ago

Kenya: due morti durante proteste contro ospedale anti ebola solo per americani

Africa ExPress Nanyuki, 2 giugno 2026 I giovani kenyani non ci stanno. Non si piegano…

5 giorni ago

Al diavolo la tregua: in Libano è guerra continua, colpita Tiro, altri siti storici e l’identità del Paese

Speciale Per Africa ExPress Emanuela Ulivi 1° giugno 2026 Dopo giorni di combattimenti il 31…

7 giorni ago

Continua la folle corsa di ebola: non conosce frontiere e l’allerta arriva a Cagliari

Speciale per Africa ExPress Cornelia I. Toelgyes 31 maggio 2026 La Repubblica Democratica del Congo…

1 settimana ago