AFRICA

Guerra ai Boko Haram: la Nigeria fa shopping di elicotteri dall’ex Fimeccanica

Speciale per Africa ExPress
Antonio Mazzeo
27 Maggio 2020

Le forze armate della Nigeria intensificano la campagna bellica contro Boko Haram ed altre organizzazioni jihadiste ricorrendo alle armi prodotte dal complesso militare industriale italiano.

Con un comunicato emesso dal Capo di Stato Maggiore della Marina militare nigeriana, ammiraglio Ifeola Mohammed, è stata annunciata la consegna di un nuovo elicottero da trasporto AgustaWestland AW139 da parte della Divisione elicotteri Leonardo (ex Finmeccanica). Il velivolo che può trasportare sino a 15 persone, era stato ordinato nel settembre 2016 dal Ministero della difesa nigeriano. L’accordo prevedeva la realizzazione di altri tre elicotteri della stessa tipologia, più la fornitura da parte di Leonardo di componenti e parti di ricambio e dei servizi di manutenzione.

Nigerian Navy – AgustaWestland AW139

L’AW139, classificato con matricola sperimentale CSX81969, era stato avvistato con la livrea della Nigerian Navy lo scorso novembre 2019 sopra i cieli di Venegono, in provincia di Varese, dove sorgono gli stabilimenti di Leonardo. Qualche mese fa la Marina militare nigeriana aveva ricevuto un altro elicottero AW139 dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la sicurezza navale che lo aveva acquistato da Leonardo nel settembre 2018.

A gennaio, inoltre, le forze armate nigeriane avevano confermato l’acquisto di due elicotteri Leonardo A-109 LUH Light Utility armati con mitragliatori e lanciatori di missili per “supportare la lotta in corso contro l’insorgenza e le organizzazioni criminali nel paese”.

Secondo il Capo dello staff dell’Aeronautica, Sadique Abubakar, i due elicotteri A-109 erano giunti insieme ad altri equipaggiamenti nell’aeroporto internazionale “Nnamdi Azikwe” di Abuja a bordo di un Boeing 737-400 di Cargolux Airline decollato dallo scalo di Milano Malpensa il 15 gennaio. Ad attendere il cargo un team dell’Aeronautica militare guidato dall’Air Commodore Halim Adebowale e i manager di Leonardo Helicopetrs in Nigeria. I tecnici militari, insieme agli ingegneri italiani hanno poi provveduto all’assemblaggio delle componenti elicotteristiche. Gli AW109 LUH sarebbero già stati utilizzati in missioni di combattimento contro le milizie jihadiste nel nord-est della Nigeria e per l’addestramento tattico degli allievi-piloti di elicotteri.

Terroristi jihadisti Boko Haram

Sempre secondo quanto dichiarato dalle autorità nigeriane, nel dicembre 2018 erano stati ordinati anche 6 elicotteri A-109 versione “Power” per svolgere un ampio spettro di missioni miliari, compreso il pattugliamento e la sorveglianza dei confini e delle acque territoriali e la ricerca e il soccorso.

La Nigerian Air Force ha presentato i primi due velivoli di Leonardo in occasione delle celebrazioni per il 55° anno della fondazione della forza aerea, il 29 aprile 2019 ad Abuja. Il terzo A-109 è stato consegnato a fine maggio 2019, dopo una serie di test aerei realizzati a Venegono alla presenza di ufficiali e tecnici nigeriani. Per l’acquisto dei nuovi mezzi di guerra di Leonardo-Finmeccanica e l’aggiornamento dei velivoli già in dotazione alle forze armate e ad altri apparati dello Stato, nel bilancio federale del 2018 era stata stanziata una prima tranche di 19 milioni di dollari.

In dotazione delle forze armate nigeriane c’erano già 12 elicotteri AW109 LUH (in servizio con la Nigerian Air Force) e 4 elicotteri A109E (con la Marina militare). In passato, le aziende del gruppo Finmeccanica, poi confluite in Leonardo, avevano venduto alla Nigeria anche altri velivoli da guerra, tra cui 6 aerei da trasporto G-222 “Aeritalia”, 12 caccia-addestratori biposto MB.339A “Alenia-Aermacchi”, 2 pattugliatori aerei ATR 42MP di “Alenia Aeronautica” e 2 elicotteri AgustaWestland AW101 per il trasporto Vip.

Antonio Mazzeo
amazzeo61@gmail.com

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Cornelia Toelgyes

Giornalista, vicedirettore di Africa Express, ha vissuti in diversi Paesi africani tra cui Nigeria, Angola, Etiopia, Kenya. Cresciuta in Svizzera, parla correntemente oltre all'italiano, inglese, francese e tedesco.

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