Alberizzi

Burkina Faso, blitz dei francesi (due morti) per liberare quattro ostaggi dei terroristi

Speciale per Africa ExPress
Cornelia I. Toelgyes
Quartu Sant’Elena, 10 maggio 2019

Con un blitz improvviso nel nord del Burkina Faso le teste di cuoio francesi hanno liberato quattro ostaggi, due francesi, una donna statunitense e una seconda di nazionalità sud-coreana, che erano stati catturati dei terroristi in Benin. Durante l’operazione hanno perso la vita due militari delle forze speciali.

Due delle persone liberate, Patrick Picque and Laurent Lassimouillas, entrambi insegnanti di musica, erano scomparse nel nulla dall’inizio del mese durante un safari nel parco Pendjari, nel nord del Benin, al confine con il Burkina Faso. La salma della loro guida beninse era stato ritrovato qualche giorno dopo, quasi irriconoscibile in volto e il corpo crivellato da colpi di arma da fuoco.

Truppe impegnate nella ricerca di ostaggi nel Burkina Faso

Florence Parly, ministro della Difesa di Parigi ha precisato che all’operazione, per liberare i turisti, hanno partecipato anche le forze militari americane, quelle burkinabé e che oltre ai due militari francesi, hanno perso la vita anche due terroristi. Al momento attuale non è dato sapere a quale gruppo jihadista fossero affiliati i sequestratori.

Mentre il portavoce della presidenza di Cotonou, Wilfried Houngbédji, ha specificato che in tutta questa faccenda ci sono ancora altre vite in pericolo. Purtroppo finora nulla è trapelato sulla sorte del nostro connazionale, il trentenne architetto Luca Tacchetto, originario di Vigonza, nel Veneto, scomparso con la sua compagna, trentaquattro anni, canadese. I due giovani non si sono più messi in contatto con le rispettive famiglie dal 15 dicembre scorso. I parenti hanno riferito che dovevano incontrarsi con degli amici a Ouagadougou, la capitale burkinabé.

Cornelia I. Toelgyes
corneliacit@hotmail.it
@cotoelgyes

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Cornelia Toelgyes

Giornalista, vicedirettore di Africa Express, ha vissuti in diversi Paesi africani tra cui Nigeria, Angola, Etiopia, Kenya. Cresciuta in Svizzera, parla correntemente oltre all'italiano, inglese, francese e tedesco.

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