Samora Machel Jr. (Samito) (Courtesy Samora Machel Jr. Facebook)
Speciale per Africa ExPress
Sandro Pintus
Firenze, 20 settembre 2018
Samora Machel Jr., figlio del primo presidente del Mozambico, e il suo partito AJUDEM, non potranno partecipare alle elezioni amminiatrative (Autarquicas) che si tengono il prossimo 10 ottobre. In ballo c’è il municipio della capitale Maputo.
Sono le decisioni della Corte Costituzionale dell’ex colonia portoghese che interrompono le aspirazione del più famoso figlio del Mozambico di entrare in politica. Il rifiuto della candidatura è arrivato dalla Commissione Nazionale delle Elezioni (CNE) perché la lista AJUDEM non ha il numero sufficiente di supplenti, almeno tre.
Una strana coincidenza visto che la causa dell’invalidazione della lista del quale Samito (così viene chiamato) era capo, sono le dimissioni di quattro membri della lista. Come è strano l’attentato alla sede di AJUDEM nel mese di agosto. Il partito ha reagito immediatamente all’esclusione affermando che si tratta di un atto politico.
L’esclusione di Samora Machel Jr. dalla gara elettorale per il municipio della capitale Maputo segue quella di Venâncio Mondlane del partito RENAMO i due candidati che avrebbero dato filo da torcere a Enea Comiche del FRELIMO.
Le lotte intestine all’interno del FRELIMO, la corruzione e l’arricchimento di alcuni dei maggiori membri del partito non piacciono alle generazioni più giovani della classe dirigente ancora al potere.
È forse la ragione per cui Samito, a 48 anni, ha creato AJUDEM (Associação Juvenil para o Desenvolvimento de Moçambique), abbandonando il partito del padre. Un partito che dopo quarantaquattro anni di potere ininterrotto ha perso quel messaggio originale di uguaglianza, solidarietà e sviluppo per il popolo mozambicano.
Ma nonostante l’impossibilità di partecipare all’appuntamento elettorale del prossimo ottobre Machel Jr. sembra voler accettare la sfida per le prossime elezioni generali. “Una porta è stata chiusa, ma un’altra può essere aperta nel 2019”, ha dichiarato in una conferenza stampa.
Samito è figlio di Josina, eroina della lotta di liberazione morta di cancro troppo giovane a soli 25 anni e prima moglie del primo presidente del Mozambico indipendente. È stato allevato da Graça Simbine, vedova di Samora Machel e dell’ex presidente del Sudafrica Nelson Mandela. Graça, pur iscritta al FRELIMO, ha appoggiato Samito nella sua decisione di entrare in politica con AJUDEM.
Sandro Pintus
sandro.p@catpress.com
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