Attacco degli al-Shaabab in un ristorante a Mogadiscio
Africa Express
Mogadiscio, 15 giugno 2017
Un kamikaze ha fatto esplodere l’autovettura sulla quale viaggiava davanti al ristorante Pizza House a Mogadiscio, la capitale della Somalia. Subito dopo l’esplosione un commando di terroristi è piombato nel Posh Hotel situato nella porta accanto, sparando all’impazzata. I morti sono almeno 18, i feriti sono una trentina e 20 persone sono ancora tenute in ostaggio. Il Posh hotel è dotato di una discoteca in cui si suona musica occidentale: un sacrilegio per gli shebab.
Al momento in cui andiamo in rete, i terroristi hanno ancora il controllo dell’albergo e del ristorante, uno dei locali più alla moda della città, frequentato da giovani e da membri della diaspora somala. I terroristi di al Shaabab hanno già rivendicato l’attacco.
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Le forze dell’ordine somale hanno circondato tutto il quartiere e stanno cercando di entrare nell’immobile. Sono coadiuvavate da un gruppo di soldati ugandesi del contingente dell’Amisom.
Fonti locali hanno fatto sapere ad Africa ExPress che l’attentato avrebbe potuto avere conseguenze ancora più gravi se i carabinieri del piccolo contingente italiano presente nella capitale somala, con compiti soprattutto di istruzione e formazione della polizia della nostra ex colonia, non avessero individuato e bloccato due gradi automobili imbottite di esplosivo e cariche di miliziani, dirette verso Pizza House.
Secondo queste informazioni, anche gli italiani hanno preso posizione attorno al ristorante ma non sono entrati direttamente in contatto con i terroristi nella zona dell’operazione per liberare gli ostaggi e prendere il controllo della situazione.
Africa Express
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