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Nigeria: trovata per caso e riconosciuta una delle ragazze di Chibok rapita dai Boko Haram

Africa ExPress
Abuja, 18 aprile 2016

Secondo un attivista è stata ritrovata la prima delle 218 ragazze rapite dai sanguinari terroristi Boko Haram il 14 aprile 2014 a Chibok, nel Borno State, nel nord-est della Nigeria.

I dettagli sono ancora confusi ma dalle prime informazioni sembra che Amina Ali Darsha Nkek, così si chiama la studentessa ritrovata martedì, sia stata riconosciuta da un membro delle milizie civili di autodifesa che in quel momento era in pattugliamento in un villaggio della foresta di Sambisa (vicino al confine con il Camerun) assieme ad un gruppo di soldati.

Amina aveva 17 anni al momento del rapimento. Ora è cambiata, ne ha 19 ed è mamma. Quando è stata individuata aveva legato alle spalle il suo bambino. Sembra poi che sia di nuovo incinta.

I suoi liberatori l’hanno immediatamente portata a Chibok dalla madre e dei fratelli. Il padre è morto durante la sua prigionia.

Quella maledetta notte del 14 aprile di due anni fa, i terroristi di Boko Haram fecero irruzione nel campus dove le ragazze avrebbero dovuto dare l’esame finale del loro corso di studi superiori il giorno dopo.

Furono portate via in 276 ma parecchie riuscirono a scappare pochi minuti dopo saltando giù dai camion dove erano state caricate.

In questi mesi si erano intrecciate notizie e voci incontrollate sulla fine di queste giovani: c’è chi le dava arruolate, chi con un lavaggio del cervello trasformate in bombe suicide, chi portate fuori dal Paese e chi vendute nei mercati dei villaggi sahariani. In realtà si spera ora di avere informazioni sicure da Amina.

http://www.africa-express.info/2014/05/12/boko-haram-propone-libero-le-300-ragazze-se-rilasciate-nostri-militanti-carcere/

Africa Express
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Cornelia Toelgyes

Giornalista, vicedirettore di Africa Express, ha vissuti in diversi Paesi africani tra cui Nigeria, Angola, Etiopia, Kenya. Cresciuta in Svizzera, parla correntemente oltre all'italiano, inglese, francese e tedesco.

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