Ucciso da una mina soldato francese in Mali, altri tre militari feriti

Africa ExPress
12 aprile 2016

Un soldato francese è stato ucciso questa mattina nel nord del Mali. A causare la morte è stata l’ esplosione di una mina. Altri tre militari sono rimasti feriti, due dei quali in modo grave.

Il convoglio, composto da una sessantina di vetture era  partito venerdì scorso da Gao. Questa mattina stava per raggiungere Tessalit, la città di destinazione,  situata più a nord. Il primo veicolo in testa alla carovana  è saltato su una mina.

Un militare è morto sul colpo, mentre i feriti sono stati trasportati immediatamente alla base francese a Goa, nell’attesa di essere trasferiti in Francia.

Dal gennaio 2013, su iniziativa della Francia, sono presenti anche forze straniere nel Paese,  per contrastare gruppi di terroristi jihadisti che dalla primavera del 2012 hanno invaso il nord del Mali e il Sahel.

Attualmente la Francia è presente nel Sahel con la Missione Barkhane, operativa dall’agosto 2014, con base a N’Djamena, la capitale del Ciad. Le forze francesi sono presenti sul territorio con tremilacinquecento uomini. Finora hanno perso la vita cinque soldati francesi, mentre durante la missione precedente, denominata Serval (gennaio 2013-luglio 2014), sono morti altri dieci militari, ha specificato Jean-Yves Le Drian, ministro della difesa del governo di Parigi.

Molte zone fuggono ancora al controllo delle forze maliane e dei caschi blu della “United Nations Multidimensional Integrated Stabilization Mission in Mali”  (MINUSMA), decisa con la Risoluzione 2100 del 25 aprile 2013 dal Consiglio di Sicurezza per sostenere il processo politico di transizione e aiutare la stabilizzazione del Mali. MINUSMA è operativa dal luglio 2013 ed è stata autorizzata fino a  fino a 12.640 soldati, inclusa una Quick Reaction Force e 1.440 agenti di polizia.

Africa ExPress

 

 

 

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Cornelia Toelgyes

Giornalista, vicedirettore di Africa Express, ha vissuti in diversi Paesi africani tra cui Nigeria, Angola, Etiopia, Kenya. Cresciuta in Svizzera, parla correntemente oltre all'italiano, inglese, francese e tedesco.

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