LESOTHO

Attacchi di Trump al Lesotho: “Lì finanziamo gay e lesbiche. Ma dove sta ‘sto Paese?”

Speciale per Africa ExPress
Cornelia I. Toelgyes
8 marzo 2025

“Stiamo dando 8 milioni di dollari al Lesotho per promuovere LGBT+. Ma chi ha mai sentito parlare di questa nazione?” Sono le parole di Donald Trump, presidente USA, durante un suo recente intervento al Congresso. In tale occasione ha spiegato perché ha tagliato finanziamenti americani a alcuni Paesi stranieri. Il Taykoon ritiene tali contributi “sprechi spaventosi”.

Taglio finanziamenti

Tra i Paesi che perderanno l’aiuto economico, Trump ha menzionato anche il piccolo Regno.

Il ministro degli Esteri del Lesotho, Lejone Mpotjoane, ha riferito ai reporter di Reuters che il discorso di Trump è stato “piuttosto offensivo”. “Sono rimasto scioccato sentire un presidente che si riferisce a un altro Stato sovrano in quel modo”, ha poi aggiunto. In seguito il ministro ha dichiarato a AP che il suo governo intende inviare una lettera ufficiale di protesta a Washington.

La principale ONG che sostiene le persone LGBT+ in Lesotho, People’s Matrix, ha assicurato a AFP di non aver ricevuto gli “8 milioni di dollari” menzionati dal presidente statunitense. “Non stiamo ricevendo alcun fondo americano. Non sappiamo dove siano finiti questi 8 milioni di dollari”, ha fatto sapere, Tampose Mothopeng, portavoce di People’s Matrix.

Anche il sito governativo USA , Foreignassistance.gov, che raccoglie le sovvenzioni di tutte le sue agenzie, non menziona finanziamenti a ONG che sostengono le persone LGBT+.

HIV/AIDS

Anche se non c’è traccia alcuna di questi 8 milioni di dollari, è pur vero che il Lesotho ha ricevuto aiuti sostanziosi da Washington, per lo più per la sanità pubblica, per la quale gli USA hanno stanziato 120 milioni di dollari nel 2024. Una buona fetta di questi fondi, 43,5 milioni, sono stati destinati alla lotta contro HIV/AIDS. Nel Regno il tasso di propagazione del virus HIV è uno tra i più alti al mondo. Inoltre, è tra i Paesi africani con il maggiore numero di suicidi e omicidi.

Maletsunyane Falls, Lesotho, Paese ricco di acqua

Il Lesotho, che in bantu significa: il popolo che parla la lingua sothu, è conosciuto anche come il regno del cielo. E’ una monarchia parlamentare e i rapporti tra il re Letsie III, i partiti e l’esercito sono fragili, ma stabili. Il Paese conta 2,3 milioni di abitanti, è un ex protettorato britannico, che ha ottenuto l’indipendenza nel 1996.

Enclave Sudafrica

Il piccolo Regno, tra i Paesi economicamente meno sviluppati al mondo, è una enclave del Sudafrica e la sua economia dipende per lo più da Pretoria. Gran parte dei lesothiani lavora nelle miniere sudafricane.

Il Lesotho ha poche risorse a causa dell’ambiente ostile dell’altopiano e dello spazio agricolo limitato nelle pianure. La maggiore ricchezza è l’acqua – chiamata localmente “oro bianco” – che viene esportato in Sudafrica. Anche l’export di diamanti contribuisce al PIL.

Sviluppo turismo

Da qualche tempo il Paese si sta facendo conoscere anche nel settore degli sport invernali. E la stazione sciistica Afriski è a 3.222 metri sopra il livello del mare, è la più alta dell’Africa ed è una delle poche nel continente. Afriski si trova sulle montagne Maloti del Lesotho, e attira appassionati di sci e snowboard africani e non solo.

Va anche ricordato che il piccolo Regno è tra i Paesi con la più grande concentrazione di orme e fossili di dinosauri.

Il Lesotho ha anche molte fabbriche tessili, che producono jeans e altro abbigliamento. La maggior parte di questi prodotti viene esportata negli USA grazie a African Growth and Opportunity Act (Agoa). Questo piano commerciale permette ai Paesi africani ritenuti idonei di inviare determinate merci negli Stati Uniti senza pagare le tasse.

Gli stabilimenti lesothiani hanno persino rifornito griffe famose, come Wrangler e Levi’s, e per questo motivo il Paese è ora conosciuto come la capitale del denim dell’Africa. Gran parte di queste fabbriche appartiene a migranti provenienti da Cina e Taiwan.

Greg Norman Collection per “Trump Golf”

Greg Norman Collection

Ma siamo sicuri che il presidente americano non conosca davvero il Regno di Lesotho? Eppure sui campi da golf, anche Trump indossa eleganti magliette “Golf Trump”, firmate da Greg Norman, ma prodotte nella piccola nazione africana. La Greg Norman Collection, fondata nel 1992, è un’azienda leader nella commercializzazione di abbigliamento ispirato al golf e la sua collaborazione con il Trump Golf Club è di lunga data.

Cornelia Toelgyes
corneliacit@hotmail.it
X: @cotoelgyes
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Vuoi contattare Africa ExPress? Manda un messaggio WhatsApp con il tuo nome e la tua regione (o Paese) di residenza ai numeri
+39 345 211 73 43 oppure +39 377 090 5761

Ci si può abbonare gratuitamente ad Africa Express sulla piattaforma Telegram al canale https://t.me/africaexpress
e sul canale Whatsap https://whatsapp.com/channel/0029VagSMO8Id7nLfglkas1R

Lesotho: altri articoli li trovare qui

Sostieni il nostro giornalismo indipendente

Ogni contributo aiuta a mantenere l’informazione libera.

Cornelia Toelgyes

Giornalista, vicedirettore di Africa Express, ha vissuti in diversi Paesi africani tra cui Nigeria, Angola, Etiopia, Kenya. Cresciuta in Svizzera, parla correntemente oltre all'italiano, inglese, francese e tedesco.

Recent Posts

Tra corruzione, inefficienza e disservizi, in Nigeria emerge una nuova dinastia imprenditoriale: gli Chagouri

Dalla Nostra Corrispondente Blessing Akele Lagos, 18 maggio 2026 Tutto il mondo è in Nigeria,…

4 ore ago

Lo spettro dell’ebola torna in Congo-K: oltre 80 morti nel nord-est

Africa ExPress 17 maggio 2026 Ci risiamo, ebola si è nuovamente risvegliato nella Repubblica Democratica…

1 giorno ago

Le contraddizioni dell’Occidente in Medio Oriente, tra diritti umani e realpolitik

Speciale per Africa ExPress Emanuela Ulivi 16 maggio 2026 Stando ai dati di Human Rights…

2 giorni ago

Mali: sabotaggi alla rete elettrica e blocchi stradali, i terroristi continuano a sfidare la giunta militare

Speciale per Africa ExPress Cornelia I. Toelgyes 14  maggio 2026 Vivere a Bamako, la capitale…

3 giorni ago

Il cielo sopra Israele sta diventando cupo

Da Haaretz Gideon Levy Tel Aviv, 28 aprile 2026 Il 22 aprile Israele ha celebrato…

5 giorni ago

Shirin Neshat a Venezia: quando il potere ti toglie la parola

Speciale per Africa ExPress Alessandra Fava 12 Maggio 2026 Se ti perseguita una dittatura scappi…

6 giorni ago