CONGO-K

Non solo M23: Kinshasa chiama Kampala per combattere altri gruppi armati

Africa ExPress
Kampala/Kinshasa, 3 marzo 2025

Kampala spedisce nuove truppe nell’Est della Repubblica Democratica del Congo. Stavolta non per dare la caccia al gruppo terrorista ADF, affiliato allo stato islamico. Allied Democratic Forces è un’organizzazione islamista ugandese, presente anche nel Congo-K dal 1995. E nemmeno per dar man forte all’esercito congolese nella lotta contro M23, supportato dai soldati ruandesi (RDF). Le autorità di Kinshasa hanno chiesto aiuto a UPDF (Forza di Difesa del Popolo Ugandese)  per stanare insieme a FARDC i miliziani di CODECO (acronimo per Cooperativa per lo sviluppo nel Congo, formato da combattenti di etnia Lendu), molto attivo nella provincia di Ituri, nella parte orientale del Paese.

Residenti decapitati

L’11 febbraio il gruppo armato ha ucciso oltre 50 persone a Djaiba (Ituri). Secondo quanto riferito alla stampa locale da testimoni oculari, i miliziani hanno bruciato parecchie case mentre gli abitanti si trovavano ancora all’interno. Hanno anche sparato contro chiunque si trovasse in strada, altri residenti sono stati decapitati con machete. Un massacro in piena regola.

Il giorno precedente avevano preso di mira un campo per sfollati nella stessa zona, ma per fortuna sono stati cacciati dai caschi blu di MONUSCO.

Miliziani CODECO, Congo-K

Miniere d’oro

Anche l’autunno scorso CODECO ha compiuto altre stragi nell’Ituri. Il gruppo è rinomato per la sua violenza e i suoi sanguinosi attacchi. Ma non è sempre stato così. Negli anni ’70 non era altro che una cooperativa agricola della comunità di Lendu (un’etnia di contadini), poi i componenti del gruppo hanno fiutato l’odore dell’oro e adesso controllano parecchi siti minerari nella provincia.

Ituri sotto attacco

La provincia dell’Ituri è sotto attacco di vari gruppi armati, tra questi CODECO e la milizia Zaïre, che sostiene di difendere la comunità Hema (formata essenzialmente da pastori). Dal 2017 a oggi le continue aggressioni hanno causato la morte di migliaia di civili e la fuga di massiccia di abitanti in campi per sfollati.

Attraversata la frontiera

Insomma l’Uganda ha accolto la nuova richiesta di aiuto e un convoglio ha attraversato la frontiera diretto a Mahagi. E ieri, Felix Kulayigye, portavoce di UPDF ha dichiarato ai giornalisti che la città è già sotto il loro controllo.

Già due settimane fa Kampala ha dispiegate un migliaio di soldati a Bunia, capoluogo di Ituri, rinforzi arrivati nel momento in cui M23 ha conquistato altri territori più a sud nell’est della ex colonia belga.

Muhoozi Kainerugaba, figlio del presidente Yoweri Museveni e capo delle Forze di Difesa dell’Uganda

A metà febbraio, Muhoozi Kainerugaba, figlio del presidente Yoweri Museveni e capo di UPDF aveva annunciato sul suo account X (ex Twitter) che le sue truppe avrebbero “invaso” l’Ituri, se tutte le forze presenti non dovessero consegnare le armi entro 24 ore. Allora il suo comunicato non era stato nemmeno commentato dal primo ministro congolese, Judith Suminwa, visto che Muhoozi è conosciuto per i suoi post provocatori sui social network.

A dirla tutta, i militari ugandesi sono presenti nel Congo-K dal 2021 per contrastare insieme ai soldati di FARDC i terroristi ADF, ma questo gruppo armato opera in tutt’altra zona, molto distante da Mahagi e dal raggio d’azione dove UPDF è già presente.

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Valentina Vergani Gavoni

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