UGANDA

Enfant prodige: l’ugandese Kiplimo, con le ali ai piedi, batte il record mondiale della mezza maratona in Spagna.

Dal Nostro Corrispondente Sportivo
Costantino Muscau
Nairobi, 17 febbraio 2025

È il percorso di un giovane atleta ugandese prodigio che domenica scorsa, 16 febbraio, ha stupito il mondo a Barcellona. Il suo nome è Jacob Kiplimo, ha 24 anni, i genitori che coltivano il mais a Kween sul monte Elgon, quattro fratelli maggiori che lo hanno “contagiato”.

Domenica ha polverizzato il record sulla distanza della mezza maratona,(21,0975 chilometri) sulle strade della città catalana, che ospitava la 35esima edizione della E Dreams Mitja Maratò by Brooks. Ha corso nel tempo strabiliante di 56:42, migliorando di quasi un minuto il precedente primato dell’ etiope ventisettenne Yomif Kejelcha, di 57:30 ottenuto a Valencia nell’ottobre 2024.

Jakop Kiplimo, ugandese, record mondiale della mezza maratona a Barcellona

Sotto i 57 minuti

Kiplimo è il primo runner a scendere sotto i 57 minuti in questa gara di fondo. Un evento che si riteneva impossibile, soprattutto per il modo in cui si è realizzato.

Secondo gli esperti, i 48 secondi di differenza dal precedente primato proiettano l’atletica in una “terra incognita”, aprendo una nuova era nelle gare endurance.

Senza annoiare il lettore in analisi tecniche, basti dire questo: ha coperto 10 km, tra il quinto e il quindicesimo km, con il tempo straordinario di 26’46” e ha percorso i 21 km complessivi della mezza maratona a una media di 2’46” a km! Mostruoso.

Due icone dell’atletica dietro l’ugandese

Chi è arrivato dietro di lui, i trentaduenni keniani Geoffrey Kipsang Kamworor, (in 58:44) e, (in 59:40) non erano dei carneadi qualsiasi, ma fior di corridori. Cose da pazzi, ha commentato un giornalista televisivo.

In effetti il passo con cui Jacob si è involato dopo pochi km sembrava quello di Hermes, il figlio di Zeus, con le ali ai piedi!

Gemma dello sport

In Uganda il giovane Jacob era già considerato una eroe, una gemma dello sport. Anche perché aveva stupito in “ tenera” età.

La sua prima vera gara risale al 2015, una selezione in Uganda prima dei Campionati mondiali di corsa in montagna. Kiplimo vince , ma la federazione gli dice che è troppo giovane per competere a livello internazionale. Il piccolo runner, che già doveva raggiungere la scuola correndo per 5 km, vedeva uscire ogni mattina per allenarsi i 4 fratelli maggiori e – ricorderà – “Nella mia mente, dicevo: ‘Voglio essere come loro”.

Allenato in Italia

Nel dicembre 2015 si trasferisce in Toscana. Prima si prepara con l’allenatore, Giuseppe Giambrone, poi con Iacopo Brasi, della scuderia di Federico Rosa, noto manager dei campioni.

In breve: diventa due volte campione del mondo di cross-country, e nel 2021, quale portacolori dell’Atletica Casone Noceto (in provincia di Parma), conquista il primato del mondo sulla mezza maratona, che, tre anni dopo, nel 2024, cede, per un solo secondo, a Kejelcha.

Domenica, in Catalogna, ha consumato la sua vendetta sull’etiope, detronizzandolo e ottenendo il più grande miglioramento nel record maschile della mezza maratona.

Yomif Kejelcha, però, sempre domenica e sempre in Spagna (a Castellon) ha risposto da par suo sui 10 mila metri. Ha infatti segnato il secondo tempo di sempre con 26:30.

Meteo perfetto

Intanto Jakob si gode la vittoria e guarda avanti. “È stata la gara perfetta – ha commentato sul traguardo – Temperatura ideale (13 gradi, ndr), niente vento, circuito fantastico: tutto è andato meglio del previsto. Mi sono ritrovato pieno di energia e ho deciso di imporre un ritmo più vivace dal terzo chilometro, ma non avrei mai immaginato di andare sotto la barriera dei 57 minuti. È sorprendente. Ora non gareggerò più fino al mio debutto in maratona a Londra il 27 aprile.”

Tutti gli occhi sono puntati su di lui: riuscirà a scendere sotto le 2 ore nella specialità maggiore?

“Rivale” morto un anno fa

Le premesse ci sono. Chi stava per farcela è stato il kenyano Kelvin Kiptum, che detiene il record della maratona in 2h00’35. Purtroppo Kiptum non ci sarà: l’11 febbraio 2024, la malasorte ha stroncato la sua giovane e promettente carriera.

Kelvin Kiptum, medaglia d’oro a Valencia nel 2022

Un incidente automobilistico se lo è portato via, a 25 anni, con l’allenatore, in un tragico scontro

Spesso i pericoli per questi campioni vengono non dai rivali in strada, ma dalle strade tortuose e insidiose africane. Ne sa qualcosa proprio Jacob Kiplimo: nell’aprile 2024, anche lui rischiò grosso tornando in famiglia, nell’Uganda orientale.

La sua vettura sbandò, volò via. Lui vi restò intrappolato, ma, soccorso, portò a casa la pelle.

Costantino Muscau
muskost@gmail.com
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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