AFRICA

Mozambico, morto Marcelino dos Santos padre della patria fondatore del Frelimo

Speciale per Africa ExPress
Sandro Pintus
Firenze, 12 febbraio 2020

“Abbiamo perso la nostra icona, il compagno Marcelino dos Santos”. L’annuncio della sua morte, martedì scorso, è stato dato alla Nazione, dal presidente mozambicano, Filipe Nyusi, in televisione da Pemba, dove era in visita.

Marcelino dos Santos aveva 90 anni. Nato a Lumbo, nella provincia di Nampula, è stato uno dei fondatori del Fronte di Liberazione del Mozambico (FRELIMO). È stato questo movimento di lotta che ha portato l’ex colonia portoghese all’indipendenza.

A sin. Marcelino dos Santos e Samora Machel negli anni ’80

Nel 1961, è stato tra i fondatori della CONCP, la Conferenza delle Organizzazioni Nazionaliste delle Colonie Portoghesi. Con dos Santos c’erano l’angolano Mario Pinto de Andrade e Amilcar Cabral, leader della lotta di liberazione della Guinea-Bissau. Della CONCP fu eletto segretario generale.

Con la nascita della Conferenza sono nati i primi movimenti nazionalisti. Tra questi l’Unione Democratica Nazionale del Mozambico (Udenamo) di cui Dos Santos venne nominato capo del Dipartimento delle relazioni estere.

Il FRELIMO deve la sua nascita all’unione tra Udenamo, Unione Nazionale Africana del Mozambico (Manu) e Unione Nazionale Africana per l’indipendenza del Mozambico (Unami). Era il 1962, alla guida del movimento di liberazione c’era Eduardo Mondlane e dos Santos scrisse i primi statuti.

Marcelino dos Santos festeggia l’87° compleanno

Alla morte di Mondlane, assassinato dai portoghesi, nel FRELIMO, Marcelino dos Santos fu uno dei triumviri insieme a Samora Machel e Uria Simango. Nel 1970, con l’elezione di Machel alla presidenza del FRELIMO, dos Santos fu scelto come vice-presidente.

Nel 1975, con l’indipendenza e la presidenza di Samora Machel, dos Santos divenne ministro della Pianificazione e dello sviluppo. Negli anni seguenti aveva ricoperto vari incarichi di stato e di partito.

È grazie al lavoro di Marcelino dos Santos che il Mozambico ha abolito il partito unico per il pluralismo politico. Grazie a lui è stata approvata una Costituzione della Repubblica che include garanzie di libertà di riunione, libertà di espressione e libertà di stampa.

Peccato che tutto ciò rimanga solo sulla carta perché nel frattempo è stato dato un pesante giro di vite alla libertà di stampa.

Sandro Pintus
sandro.p@catpress.com
@sand_pin

Sandro Pintus

Giornalista dal 1979, ha iniziato l'attività con Paese Sera. Negli anni '80/'90 in Africa Australe con base in Mozambico e in seguito in Australia e in missioni in Medio Oriente e Balcani. Ha lavorato per varie ong, collaborato con La Repubblica, La Nazione, L'Universo, L'Unione Sarda e altre testate, agenzie e vari uffici stampa. Ha collaborato anche con UNHCR, FAO, WFP e OMS-Hedip.

Recent Posts

Trump e Netanyahu uniti contro l’Iran, ma con esiti e costi diversi

Speciale per Africa ExPress Emanuela Ulivi 12 marzo 2026 Nella guerra all’Iran, l’agenda di Trump…

1 giorno ago

Bombardate in Congo-K le postazioni ribelli: uccisa cooperante francese dell’UNICEF

Africa ExPress Kinshasa, 11 marzo 2026 Alle prime ore dell’alba di oggi, Goma, capoluogo del…

2 giorni ago

Radar alleati danneggiati dalle bombe iraniane: gli americani non hanno il gallio per ripararli

Speciale per Africa ExPress Sergio Pizzini* Milano, 11 marzo 2026 I problemi relativi alla riparazione…

2 giorni ago

Come in Israele la ferrea censura racconta la guerra

Speciale Per Africa ExPress Eric Salerno 10 marzo 2026 Il popolo israeliano, ebrei e arabi,…

3 giorni ago

La lobby sionista americana: “Trump non comanda. Esegue”

Speciale per Africa ExPress Valentina Vergani Gavoni 9 marzo 2026 Ci sono due Donald Trump:…

4 giorni ago

Schiavismo moderno: il lato oscuro di Dubai e degli altri Emirati

Speciale per Africa ExPress Sandro Pintus 9 marzo 2026 I grattacieli, le luci scintillanti, l’alta…

5 giorni ago