AFRICA

Omicidi, sparizioni, avvelenamenti e minacce: diritti civili sempre più a rischio in Mozambico

Speciale per Africa ExPress
Sandro Pintus
18 giugno 2026

“Ci sono già sei corpi…Questa informazione i media non la raccontano. È vietata”, dice Arlindo Chissale, giornalista mozambicano. “Il livello di intimidazione è abbastanza alto”, gli fa eco Keta Mirela Fumo, dell’ONG Justiça Ambiental.

Rincara la dose sulla libertà di stampa e di pensiero in Mozambico il giornalista britannico Alex Perry: “I mozambicani sono decisamente a rischio”. 

“Puoi essere rapito, sparire o essere assassinato. Nessuno saprà cosa ti è successo”, spiega Carlos Quembo di Amnesty International. Sono alcune voci di uno short video postato su YouTube da “Forbidden stories” (Storie proibite).

Desaparecido

Il giornalista freelance di Pinnacle News, Arlindo Chissale, 46 anni, il 7 gennaio 2025, era su un minibus che viaggiava da Cabo Delgado a Nampula. Durante il percorso, il mezzo è stato bloccato da un’auto bianca senza contrassegni.

Il giornalista è stato malmenato da cinque uomini armati, due con l’uniforme della polizia, e trascinato nella loro auto. Da quel momento non si hanno più notizie di Chissale è il suo corpo non è mai stato trovato.

Era esperto della sua regione d’origine, Cabo Delgado, e uno dei reporter più importanti che indagavano sulla guerra nel nord del Mozambico. Aveva documentato frodi elettorali ed era un membro attivo della nuova opposizione.

Squadroni della morte

Il partito di opposizione ANAMOLA ha presentato una denuncia alla Procura Generale. Documenta sei casi in cui gli “squadroni della morte” hanno preso di mira membri dell’opposizione.

 Dal 2023 sono stati uccisi cinque giornalisti.

Gli squadroni della morte sono gli stessi che prima delle elezioni, il 19 ottobre 2024, hanno massacrato a pistolettate Elvino Dias e Paulo Guambe di Podemos. Era il partito di opposizione che sosteneva il candidato alla presidenza Venancio Mondlane.

Due mesi dopo, il 22 dicembre 2024, uomini armati non identificati hanno assassinato Eugenio Raúl Madeira, segretario alla mobilitazione di Podemos nella provincia di Zambezia.

 Ci sono stati anche due casi di avvelenamento fortunatamente non mortali.

Selma Inocência, giornalista televisiva, è una delle vittime. Ha riferito di essere stata avvelenata con metalli pesanti – mercurio, cadmio, uranio e tallio – durante un viaggio di lavoro a Maputo nel marzo 2025. Ora vive in Germania con problemi permanenti di salute.

Spie di quartiere

Si chiamano “Chefes de quarteirao” (Capi di quartiere). Sono stati scoperti dal progetto “Mozambique Exposed” (Mozambico sotto i riflettori) e sono vere e proprie spie utilizzate dallo Stato per reprimere il dissenso.

L’analista britannico Joseph Hanlon, (Open University, Regno Unito), nella sua newsletter cita il progetto Mozambique Exposed. “… i capi di quartiere sono funzionari locali affiliati al partito al potere” (FRELIMO, ndr).

“Sono incaricati di monitorare la popolazione a livello di quartiere. Pur non avendo uno status amministrativo formale, rimangono profondamente radicati nella vita quotidiana dei mozambicani e fungono da occhi e orecchie del quartiere”.

Accuse di HRW

Le autorità mozambicane non hanno condotto indagini credibili sull’ondata di omicidi politici verificatasi dopo le elezioni generali dell’ottobre 2024”. 

È la voce dell’ONG Human Rights Watch (HRW) che denuncia le inadempienze del governo mozambicano davanti al giro di vite sui diritti umani nell’ex colonia portoghese.

Secondo l’ONG, “Le forze di sicurezza hanno represso le proteste, uccidendo oltre 300 persone e ferendone altre centinaia. Podemos ha presentato un rapporto all’Ufficio del procuratore generale sostenendo che più di 100 membri del partito sono stati uccisi. Ha affermato che la polizia ha pianificato e compiuto gli omicidi”.

Mozambique exposed

Il consorzio dei media

Mentre il Partito Stato FRELIMO insabbia le indagini su omicidi, sparizioni, avvelenamenti e minacce ai giornalisti e ai dissidenti, i media internazionali affilano le penne. Si muovono unendosi in consorzio attraverso il giornalismo investigativo per fare chiarezza nelle paludi delle istituzioni mozambicane.

Mozambique Exposed” è un consorzio investigativo internazionale coordinato da Forbidden Stories. Comprende media di sette Paesi in USA, Europa e Africa.

Eccoli: Evident Media (Stati Uniti), Expresso (Portogallo), M28 Investigates (Ruanda), The Observers di France 24 (Francia), Papertrail media (Germania), RFI (Francia), SourceMaterial (Regno Unito), ZDF (Germania) e Zitamar News (Mozambico). Investigano affinché le verità vengano a galla.

Sandro Pintus
sandro.p@catpress.com

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Sandro Pintus

Giornalista dal 1979, ha iniziato l'attività con Paese Sera. Negli anni '80/'90 in Africa Australe con base in Mozambico e in seguito in Australia e in missioni in Medio Oriente e Balcani. Ha lavorato per varie ong, collaborato con La Repubblica, La Nazione, L'Universo, L'Unione Sarda e altre testate, agenzie e vari uffici stampa. Ha collaborato anche con UNHCR, FAO, WFP e OMS-Hedip.

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