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Il ministro delle Finanze israeliano Smotrich vuole annettere le Piscine di Salomone in Cisgiordania

Con questo articolo, Eyad Hamad
dà il via
alle sue cronache dalla Cisgiordania
in esclusiva per Africa
Express

Dal nostro corrispondente in Cisgiordania
Eyad Hamad
Betlemme, 9 giugno 2026

Di fronte all’ennesimo tentativo del governo israeliano di appropriarsi di terreni palestinesi, le dichiarazioni di condanna e denuncia dell’Autorità Nazionale sono passate in secondo piano.

Il sindaco di Betlemme, Hanna Hanania, tuttavia, ha voluto rilasciare una dichiarazione davanti alle telecamere di Africa Express in occasione di un’iniziativa promossa da volontari palestinesi a difesa delle Piscine di Salomone.

Le istituzioni di Betlemme hanno organizzato una giornata di volontariato per ripulire le Piscine di Salomone a Betlemme. Questa iniziativa nasce in risposta alle dichiarazioni del ministro delle Finanze israeliano Smotrich, il quale ha annunciato l’intenzione di annettere il sito alla sovranità israeliana con il pretesto di progetti archeologici.

Ma la storia non può essere rubata. La storia non può essere sottratta a nessuno e il mondo intero, a cominciare dai palestinesi, ha il dovere di proteggerla.

Palestinian volunteers clean Solomon’s Pools in the West Bank.

Le dichiarazioni del ministro delle Finanze israeliano fanno parte di un attacco continuo alle terre e ai beni culturali palestinesi. Va sottolineato che l’area ricade sotto la giurisdizione dell’Autorità Palestinese.

Le Piscine di Salomone sono un complesso storico costituito da tre grandi bacini idrici situati vicino al villaggio di Artas, a sud di Betlemme.

Sebbene tradizionalmente associate al re Salomone, le prove archeologiche suggeriscono che le piscine siano state costruite e ampliate durante i periodi ellenistico e romano, all’incirca tra il II secolo a.C. e il I secolo d.C. Esse facevano parte di un avanzato sistema di approvvigionamento idrico che trasportava l’acqua a Gerusalemme e nella regione circostante.

La storia non si ruba

Durante il periodo ottomano, i bacini e gli acquedotti furono ampiamente restaurati e potenziati sotto Solimano il Magnifico nel 1536–1537 d.C., il che ha contribuito a legare il sito al suo nome.

Il complesso è costituito da tre bacini a gradini collegati tra loro, progettati per raccogliere l’acqua sorgiva e quella piovana. Per secoli hanno svolto un ruolo fondamentale nell’approvvigionamento idrico di Betlemme, Gerusalemme e delle comunità limitrofe.

Accanto alle piscine sorge il Castello di Murad, una fortezza di epoca ottomana costruita per proteggere il sistema idrico. Le Piscine di Salomone sono un antico progetto di ingegneria idraulica risalente a oltre 2.000 anni fa, che nel XVI secolo fu oggetto di importanti restauri ottomani sotto Solimano il Magnifico.

Proteggere la storia diventa quindi un dovere di tutti.

Eyad Hamad
‏‪eyad.h158@gmail.com‬‏
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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