AFRICA

Parlamento di contea in Kenya: deputato maschio aggredisce una collega

Speciale Per Africa Express
Franco Nofori
18 giugno 2019

L’increscioso evento si è verificato giovedì scorso a Ruguru Ward, nel parcheggio del parlamento di contea, dove la deputata Fatuma Gedi, mentre stava dirigendosi verso l’aula per attendere ai propri doveri, è stata selvaggiamente aggredita dal collega Rashid Kassim con ripetuti schiaffi e pugni, perché, a suo dire, Fatuma – che fa parte del consiglio amministrativo distrettuale – non aveva ancora erogato i fondi a favore del territorio di Wajir Est, da lui rappresentato. La vittima, che sanguinava copiosamente dalla bocca, ha poi presentato una denuncia di aggressione alla polizia che ha arrestato il focoso parlamentare dandogli così l’opportunità di riflettere in cella sulle proprie azioni.

Che le donne in Kenya godano di ben scarsa considerazione da parte dei concittadini maschi non è certo una novità. Se qualcuno aveva dubbi in proposito, a spazzarli via ci aveva già pensato circa trent’anni fa l’allora presidente Daniel Arap Moi che, in risposta ad alcune critiche mosse da una baronessa inglese sulla corruzione che imperava in Kenya, rispose: “I do not care! Who is she? Just a simple woman!” (Chi se ne frega! Chi è lei? Solo una semplice donna!). Che l’anziana baronessa fosse un autorevole membro del governo britannico, non era bastato a contenere l’irresistibile misoginia maschile del capo di stato keniano.

L’aggressore Rashid Kassim deputato al parlamento distrettuale per la sub-contea di Wajir Est

Tuttavia, dall’epoca di Daniel Arap Moi e dal suo governo monopartitico, sono passati trent’anni. Il Kenya è oggi una Repubblica Parlamentare, il cui governo si confronta con una vivace opposizione e – pur se ancora afflitta da alcuni guizzi di autoritarismo – è comunque ascrivibile a un vero e proprio sistema democratico. Almeno così è descritto nella carta costituzionale… Ma come può allora, un sistema così definito, consentire che proprio nel luogo in cui si promulgano le leggi avvengano episodi come quelli riferiti in quest’articolo? Certo, in vari Paesi del mondo (incluso il nostro), le aule parlamentari sono state spesso teatro d’ingiurie e di risse tra i membri del massimo organo legislativo della Nazione, ma qui si è trattato di una vera e propria aggressione ad personam e non determinata da divergenze politiche, ma solo da volgare pecunia.

La vittima Fatuma Gedi in lacrime. Sono evidenti i segni dell’aggressione

Neppure si può liquidare il fatto attribuendolo solo all’estrema irritabilità dell’aggressore e alla sua mancanza di freni inibitori. Si tratta, purtroppo, di atteggiamenti largamente condivisi dalla società keniana e in senso più esteso, africana. E benché lo si possa pensare, questi atteggiamenti non sono relegati alle remote zone rurali, dove povertà, tribalismi e scarsa scolarizzazione, rendono l’uomo incontrastato padrone delle cose e delle persone. Stando a quanto è stato dimostrato, molti parlamentari maschi, anziché insorgere indignati per l’aggressione subita dalla collega, si sono abbandonati a lazzi e sfottò, irridendo non solo la vittima, ma tutte le donne presenti in aula con battute come: “Attente perché oggi è il giorno delle sberle!” oppure “Dovete imparare le buone manieri e trattare gli uomini come meritano”.

Le donne parlamentari, del distretto di Ruguru Ward, abbandonano l’aula in segno di protesta contro l’aggressione della collega

Se questi sono i sentimenti che motivano uomini nelle cui mani è affidata la sorte di una Nazione, non c’è proprio da stare allegri e bene hanno fatto le parlamentari donne, in segno di protesta, ad abbandonare l’aula alla riapertura dei lavori nel giorno successivo all’evento, gridando: “Kassim must go!” (Kassim deve andarsene). Una collega della vittima, Sabina Wanjiru Chege, che ha guidato la protesta, ha detto alla BBC: “Siamo tutti membri del parlamento, con pari diritti, pari dignità e pari prerogative. In aula non ci sono superiorità maschili. Che una di noi, solo perché donna, sia stata così violentemente aggredita all’interno del complesso parlamentare, è cosa inaudita e del tutto inaccettabile”.

Franco Nofori
franco.kronos1@gmail.com
@FrancoKronos1  

Redazione Africa ExPress

La redazione di Africa Express è formata da giornalisti che hanno visitato in lungo e in largo il continente africano e il Medio Oriente

Recent Posts

Gaza: 7-8 mila minorenni spariti nel nulla. Il dramma dei desaparecido palestinesi

  Speciale per Africa ExPress Alessandra Fava 28 Aprile 2026 Sette o ottomila minorenni sono…

4 ore ago

Extraterrestri africani alla maratona di Londra

Dal Nostro Corrispondente Sportivo Costantino Muscau 27 aprile 2026 Un’astronave carica di alieni è planata…

2 giorni ago

Attacco jihadista in Mali: ucciso ministro della Difesa

Africa ExPress Bamako, 27 aprile 2026 Il ministro maliano della Difesa, Sadio Camara, è stato…

3 giorni ago

Moral Fact Checking: il signor Cerasa e il 25 aprile

Con questo articolo Roberta De Monticelli comincia la sua collaborazione con Africa ExPress Speciale Per…

3 giorni ago

Libano: libertà di saccheggio per i soldati israeliani

Speciale per Africa ExPress Alessandra Fava 25 Aprile 2026 I soldati israeliani saccheggiano senza ritegno…

4 giorni ago

Il papa in Guinea Equatoriale dove un italiano si consuma in galera

Africa ExPress Malabo, 24 aprile 2026 Il Santo Padre è arrivato il 21 aprile a…

5 giorni ago