Categories: AMBIENTESIERRA LEONE

Ora ebola compare in Sierra Leone: primi morti a Koindu

Nostro Servizio Particolare
Cornelia I. Toelgyes
29 maggio 2014
E’ allarme ebola in Sierra Leone, nell’est del Paese. Nell’ospedale di Koindu sono state ricoverate una decina di persone, sospette di aver contratto il micidiale virus. Dopo la morte di una di esse, martedì, 27 maggio scorso, un team di medici e operatori sanitari dell’Organizzazione mondiale per la sanità (OMS) e di Medici senza frontiere (MSF) si è precipitato nella cittadina per assistere i malati e per cercare di contenere il contagio. Il team di specialisti dovrebbe raggiungere Koindu questa sera. Nel frattempo sono stati segnalati nuovi decessi.

In Sierra Leone le autorità erano preparate, tutto era predisposto nel caso in cui ebola avrebbe fatto la sua nel Paese. Già alla fine di marzo 2014 un team tecnico aveva preparato un budget e un piano di intervento. Il ministro alla sanità, la signora Miata Kargbo, l’alto funzionario medico del Ministero alla sanità, Birma Kargbo, ed il responsabile dell’OMS in Sierra Leone, Jacob Mufunda, avevano dato disposizioni precise di monitorare l’eventuale comparsa della malattia.

Amara Jambai , direttore medico per la prevenzione del Ministero alla sanità ha dichiarato all’Agenzia France Presse (AFP): “Posso confermare che l’ebola è arrivata. Le analisi del sangue di un paziente parlano chiaro”. Ha aggiunto: “Un paziente è deceduto, altri casi sospetti sono stati ricoverati. Li abbiamo dovuti trasferire dall’ospedale di Koindu. I parenti dei pazienti non lo hanno gradito, non vogliono che i loro cari muoiano soli”.

Precedentemente erano già deceduti due cittadini della Sierra Leone, ma in territorio della Guinea, dove è scoppiato il virus verso metà marzo 2014, per poi espandersi in Liberia dove sono decedute dodici persone e ora nella Sierra Leone. In Guinea sono morte centosettantaquattro persone a causa dell’ebola. Qualcuno ce l’ha fatta. E’ guarito.

Non c’è alcuna cura per l’ebola. I pazienti devono essere seguiti in un reparto di cure intensive/isolamento da personale altamente specializzato. Deve essere monitorato in continuazione e ben idratato. E’ opportuno che il paziente si presenti in ospedale appena appaiono i primi sintomi riconducibili alla febbre emorragica del virus. La mortalità può raggiungere anche il novanta percento e sembra che portatore sano del virus sia il pipistrello della frutta.

Ed è per questo motivo che il ministro alla sanità della Guinea, René Lamah ha vietato la loro vendita nei mercati e nei ristoranti non appena scoppiata l’epidemia;  da quelle parti questo tipo di pipistrello è servito nei ristoranti come pietanza prelibata.

L’OMS non ha sconsigliato di recarsi nei Paesi in cui è stato riscontrato il virus. Dunque non teme il contagio e quindi  è infondato temere che in virus possa arrivare in Europa. Il periodo di incubazione è breve (da due a ventuno giorni): i migranti, i profughi  devono attraversare molti nazioni africane e prima di raggiungere la Libia, da dove partono i “barconi della speranza” passano mesi, a volte anni.

Cornelia I. Toelgyes
corneliacit@hotmail.it
twitter @cotoelgyes

Sostieni il nostro giornalismo indipendente

Ogni contributo aiuta a mantenere l’informazione libera.

maxalb

Corrispondente dall'Africa, dove ho visitato quasi tutti i Paesi

View Comments

  • Questo episodio di ebola ė molto atipico e poco circoscritto non sono mai stati così frequenti i contagi in soggetti in tre stati africani e in così breve periodo. Su quali basi si ipotizza che il pipistrello vegatariano sia il serbatoio?mi pare poco probabile. Complimenti a Massimo Alberizzi che ci aggiorna in modo semplice ma documentatissimo.

Recent Posts

Tra corruzione, inefficienza e disservizi, in Nigeria emerge una nuova dinastia imprenditoriale: gli Chagouri

Dalla Nostra Corrispondente Blessing Akele Lagos, 18 maggio 2026 Tutto il mondo è in Nigeria,…

8 ore ago

Lo spettro dell’ebola torna in Congo-K: oltre 80 morti nel nord-est

Africa ExPress 17 maggio 2026 Ci risiamo, ebola si è nuovamente risvegliato nella Repubblica Democratica…

1 giorno ago

Le contraddizioni dell’Occidente in Medio Oriente, tra diritti umani e realpolitik

Speciale per Africa ExPress Emanuela Ulivi 16 maggio 2026 Stando ai dati di Human Rights…

2 giorni ago

Mali: sabotaggi alla rete elettrica e blocchi stradali, i terroristi continuano a sfidare la giunta militare

Speciale per Africa ExPress Cornelia I. Toelgyes 14  maggio 2026 Vivere a Bamako, la capitale…

3 giorni ago

Il cielo sopra Israele sta diventando cupo

Da Haaretz Gideon Levy Tel Aviv, 28 aprile 2026 Il 22 aprile Israele ha celebrato…

5 giorni ago

Shirin Neshat a Venezia: quando il potere ti toglie la parola

Speciale per Africa ExPress Alessandra Fava 12 Maggio 2026 Se ti perseguita una dittatura scappi…

6 giorni ago