Ebola all’attacco: dalla Guinea si sta diffondendo in Liberia e Sierra Leone

Massimo A. Alberizzi
31 marzo 2014
Ebola si sta diffondendo a macchia d’olio e dalla Guinea (dove sono morte già 78 persone) il contagio è passato in Liberia dove sono stati accertati i primi due casi della terribile malattia. Si tratta di due sorelle, una delle quali sposata con un guineano. Era appena tornata dal Paese vicino dove era andata a trovare la famiglia del marito. Altri due casi sospatti sono stati individuati in Sierra Leone. Gli accertamenti sono in corso.

Mentre in tutta l’area cresce il timore che nessuno riesca a fermare l’epidemia, il Senegal ha chiuso le frontiere, sempre assai affollate, con la Guinea. Il cantante senegalese Youssou Ndour ha annullato un concerto che doveva tenere sabato scorso a Conakry, la capitale guineana, oltre due milioni di abitanti. “Non mi fa paura l’epidemia – ha dichiarato ai giornali – ma non mi sembra saggio radunare centinaia di persone davanti a un palco”. E’ volato comunque nella capitale guineana per rendersi conto di persona della situazione.

“Abbiamo preferito chiudere i confini dopo aver avuto la conferma che il virus ha raggiunto Conakry – ha detto il ministro della sanità senegalese Awa Marie Coll-Seck – ci rendiamo conto che la decisione crea dei disagi ma vogliamo evitare che il virus entri e si propaghi anche da noi”.

“Abbiamo anche deciso di chiudere i mercati nei villaggi nel sud del nostro Paese – ha aggiunto la ministro – e stiamo discutendo di sospendere i grandi eventi religiosi che richiamano parecchia gente”.

Il terribile virus è comparso per la prima volta nella Repubblica Democratica del Congo nel 1995. A Kikwit morirono alcune suore missionarie italiane. Da allora si è avuta un’altra epidemia a Gulu, in Uganda, cinque anni più tardi e poi solo casi isolati. Si sospettò che i portatori sani fossero delle scimmie ma ora in Guinea gli indizi portano ai pipistrelli che vengono considerati una prelibatezza. In brodo o alla piastra come i galletti, da queste parti i mammiferi volanti vengono consumati al ristorante. Il governo guineano ora ne ha vietata le vendita e li ha messi al bando.

Il virus di ebola è micidiale e provoca una sorta di esplosione degli organi interni degli ammalati: i tessuti si spaccano e si comincia a trasudare sangue. La morte è atroce tra mille spasimi.

In Congo e Uganda ebola era apparso improvvisamente ed allo stesso modo è scomparso la forza del virus scema piano piamo che l’epidemia si diffonde, così mentre in un primo stadio il 100 per cento delle persone infettate muore, man mano che il virus passa da organismo a organismo la capacità di uccidere diminuisce e così gli ultimi ammalati guariscono e il virus sparisce. Questo strano comportamento ha dato adito a supposizioni piuttosto inquietanti.

Qualcuno sospetta che il microrganismo non esista in natura, ma sia stato creato nell’abito di ricerche per trovare nuove armi batteriologiche e sia, diciamo così, “scappato” dai laboratori durante alcuni test su animali selvatici.

ebola

maxalb

Corrispondente dall'Africa, dove ho visitato quasi tutti i Paesi

Recent Posts

Il Ruanda alla guerra anti-jihadista: “Lasciamo il Mozambico, se non ci paga”

Speciale per Africa ExPress Sandro Pintus 19 marzo 2026 “Non è che 'il Ruanda potrebbe…

1 giorno ago

Prove di riconciliazione tra USA e i Paesi del Sahel, in guerra con gli estremisti islamici

Speciale per Africa ExPress Cornelia I. Toelgyes 18 marzo 2026 Mentre s’infiamma la guerra in…

2 giorni ago

Dov’è finito l’uranio iraniano? Nessuno lo sa o tutti fanno finta di non saperlo

Speciale Per Africa ExPress Fabrizio Cassinelli 17 marzo 2026 Mentre nel Medio Oriente in fiamme…

3 giorni ago

Legittimità Somaliland: un cambiamento epocale nel Corno d’Africa

Speciale Per Africa ExPress Amedeo Cortellezzi* 15 marzo 2026 26 dicembre 2025 lo Stato d’Israele…

4 giorni ago

Morto in Mauritania lo storico militante contro la schiavitù

Speciale per Africa ExPress Cornelia I. Toelgyes 14 marzo 2026 La schiavitù in Mauritania è…

6 giorni ago

Trump e Netanyahu uniti contro l’Iran, ma con esiti e costi diversi

Speciale per Africa ExPress Emanuela Ulivi 12 marzo 2026 Nella guerra all’Iran, l’agenda di Trump…

1 settimana ago