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Marocco, il bacio di una coppietta postato su Facebook porta due ragazzini in carcere

DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE
Marrakech, 5 OTTOBRE 2013
Sono accusati di “attentato alla pubblica decenza”. E venerdì 11 ottobre dovranno presentarsi davanti a un giudice minorile. Fino ad allora resteranno in una struttura protetta, per minori. Una coppia di adolescenti, 14 anni lei, 15 lui, e un loro coetaneo, sono finiti in carcere per aver messo su Facebook una foto della giovanissima coppia mentre si scambia un bacio. È accaduto a Nador, piccolo centro del Rif, a nord-est del Marocco. Il caso è stato sollevato dal responsabile di una Ong, Chakib Al Khayari, presidente dell’Associazione Rif per i diritti umani che ha la sua sede a Nador, nella cittadina dello scandalo. “Sono stati arrestati giovedì – ha detto Al Khayar ai quotidiani marocchini – e sono ancora detenuti, per attentato alla pubblica decenza. La prossima settimana ci sarà l’udienza”.

La bravata costata l’arresto ai giovani marocchini è in realtà il gesto banale di tre adolescenti come tanti. Fuori dal liceo, l’istituto Tarik Ibn Ziad, la coppia di fidanzatini sarebbe stata sorpresa da un compagno di classe, che con il telefonino ha immortalato il bacio e lo ha subito pubblicato sul popolare social network. Quanto basta perché la stampa locale ne faccia un caso. La fotografia rimbalza sui quotidiani in lingua araba e i due giovani, su denuncia di associazioni islamiche, vengono arrestati. Quelle foto, lamentano, sarebbero troppo audaci, tanto che potrebbero addirittura incitare alla pornografia, secondo le accuse. L’islam vieta le manifestazioni di affetto in pubblico, così come il consumo di alcool. In Marocco, come in molti altri paesi musulmani, il sistema giudiziario è fondato sui principi dell’Islam.

L’associazione di Al Khayari si è subito mobilitata, con un sit in di protesta, a Nador, per chiedere la scarcerazione dei tre ragazzi. Molti giovani marocchini, sfidando le autorità, stanno pubblicando in queste ore foto simili sui loro profili facebook, in segno di protesta e nel tentativo di mobilitare attraverso la Rete l’opinione pubblica. A Parigi, domenica, è stato organizzato un kiss-in davanti all’ambasciata del Marocco.

Peccato o reato? Quello che potrebbe sembrare un gioco di parole è invece una questione basilare in Marocco come in molti altri paesi musulmani. Un caso molto simile aveva infiammato l’Egitto, qualche settimana fa, in un clima già molto esasperato per gli scontri politici e militari. Sfruttando la popolarità di Facebook un giovane attivista egiziano aveva aperto una pagina dal titolo “The Egyptian Kissing day”, La giornata del bacio in Egitto, dove il pacifista invitava tutti i connazionali a far trionfare l’amore e la pace ispirandosi ai versi di John Lennon, “viviamo in un mondo dove dobbiamo nasconderci per fare l’amore, mentre la violenza è praticata a cielo aperto”. Sulla pagina campeggiava la foto di una coppia di giovanissimi che si baciavano. Pagina, ovviamente oscurata.

I due amanti-ragazzini di Nador e il loro amico si troverebbero ora in due strutture per minori, i ragazzi a Nador, la ragazza a Fes, affidati all’autorità giudiziaria e non più sotto la tutela dei parenti, secondo quanto riportato dalla stampa locale.

Olga Piscitelli

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maxalb

Corrispondente dall'Africa, dove ho visitato quasi tutti i Paesi

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