DAL NOSTRO INVIATO
NAIROBI – I sostenitori di Uhuru Kenyatta festeggiano la vittoria del loro eroe e del suo vicepresidente William Ruto. Una vittoria non ancora certissima, ma molto probabile, al primo turno. Poco prima di mezzanotte il conteggio è ancora in corso, alle ultimissime battute: Kenyatta è Ruto sono al 50,9 per cento e loro avversari, Raila Odinga e Kalonzo Musyoka al 42 per cento.
Il distacco, grande, non deve però ingannare. Per vincere al primo turno i candidati devono ottenere il 50 per cento dei voti (oltre che risultare primi nel 25 per cento delle circoscrizioni, cosa che entrambi i ticket hanno ottenuto). In corsa ci sono altri sei candidati, ciascuno dei quali ha raggiunto un piccolo numero di voti. I vincitori devo quindi raggiungere il 50 per cento dei voti espressi, poco più di 10 milioni.
Gli osservatori internazionali hanno assicurato che il processo elettorale è stato libero e senza imbrogli. Non si sono espressi sul prima quando c’è stata compravendita di voti documentata in televisione. Inoltre il conteggio presenta alcuni lati poco chiari ai quali si sono appellati i sostenitori di Odinga e Musioka. Alcune somme non coincidono (in alcune circoscrizioni le schede votate sono superiori al numero dei votanti), ci i sono centomila voti che sono stati giudicati non validi, ci sono state irruzioni notturne (documentate con video amatoriali presi con i telefonini).
Il candidato alla vicepresidenza Kalonzo Musioka ieri è apparso piuttosto agitato e annunciato che presenterà ricorso alla Corte Suprema.
Il comitato elettorale ha assicurato che lavorerà incessantemente tutta la notte per assicurare domani mattina i risultati.
Riusciranno i kenioti a mantenere la calma qualunque siano i risultati?
Sia Uhuru Kenyatta sia William Ruto sono accusati dalla Corte Penale Internazionale di crimini contro l’umanità per aver organizzato poco dopo le elezioni presidenziali del 2007 squadracce omicide lanciate le une contro le altre. Allora i due erano acerrimi nemici, ora vanno braccetto. La coerenza e gli ideali per cui lottare non sembrano informare i politici kenioti.
Massimo A. Alberizzi
massimo.alberizzi@gmail.com
twitter @malberizzi
Nella foto Raila Odinga
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