GABON

Elezioni all’africana: in Gabon vince il golpista del 2023

Africa ExPress
14 aprile 2025

Brice Oligui Nguema,  golpista dell’agosto 2023, ha vinto le elezioni in Gabon con il 90,35 per cento. Il risultato provvisorio è stato annunciato nel pomeriggio di ieri dal ministro degli Interni. Il neo-eletto presidente guiderà il Paese per i prossimi 7 anni.

Vittoria prevista

Sabato scorso sono stati chiamati alle urne i 920mila gabonesi iscritti alle liste elettorali; la partecipazione al voto è stata del 70,4 per cento.  Alain-Claude Bilie-By-Nze, ex ministro di Ali Bongo (presidente dal 2009 al 2023, spodestato con un colpo di Stato) e maggior rivale di Brice Oligui Nguema, si è fermato al 3,02 per cento. Gli altri sei candidati in lizza non hanno nemmeno superato l’1 per cento delle preferenze.

L’ex putschista Brice Oligui Nguema è il nuovo presidente del Gabon

Appena annunciata la vittoria dell’ex putschista, la popolazione ha dato sfogo alla propria gioia nelle strade e nelle piazze. La vittoria del militare di carriera, che ha messo così un punto finale al governo della dinastia Bongo durata 55 anni, era ampiamente prevista.

Dignità ai gabonesi

Intervistato da al-Jazeera subito dopo l’annuncio del suo trionfale successo elettorale, ha dichiarato: “Voglio ridare dignità ai gabonesi. Desidero restituire al popolo tutto ciò che gli è stato rubato”.

Il neo-presidente ha poi specificato che durante il periodo di transizione il governo ha puntato molto sulla politica estera, definendo questo impegno un vero successo. “Abbiamo ottimi rapporti di cooperazione con le principali potenze mondiali, tra questi Stati Uniti, Francia, Russia e Cina”.

Il Paese si trova sulla costa atlantica dell’Africa centro-occidentale e le sue ricchezze del sottosuolo, petrolio, oro e manganese, sono notevoli e certamente fanno gola a molti investitori stranieri.

Disoccupazione giovanile

Il Gabon conta poco più di 2,2 di abitanti e oltre un terzo della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà. E, secondo il rapporto della Banca mondiale, nel 2024 quasi il 40 per cento dei giovani risultava disoccupato.

Nguema, ex capo della guardia repubblicana di Ali Bongo, durante la campagna elettorale si è presentato come “riformatore”.  Ha promesso di lottare innanzitutto contro corruzione, di diversificare l’economia, principalmente improntata sul petrolio, investendo nell’agricoltura, nell’industria e persino nel turismo.

Risposte immediate

Ma il nuovo capo di Stato dovrà dare subito risposte alle esigenze primarie dei gabonesi, come elettricità (le interruzioni sono all’ordine del giorno a Libreville, la capitale) e acqua corrente. Deve inoltre affrontare la carenza di cibo e garantire che anche la popolazione possa beneficiare delle importanti ricchezze del sottosuolo.

Ma non tutti gabonesi hanno fiducia in Nguema. Qualcuno si è espresso in questi termini: “Ci ha venduto un sogno e si è circondato anche di fedelissimi dell’era Bongo”.

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Valentina Vergani Gavoni

Giornalista iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, autrice dei libri "Metodo giornalistico applicato alla ricerca sociale a fine scientifico" e "Il mondo in un quartiere: immigrazione di massa, salute mentale, degrado e riqualificazione urbana". Fondatrice del Metodo CJM - Codified Journalistic Method. Laureata in International Relations and Politics in UK con un Master in Giornalismo IULM. Attualmente iscritta alla triennale di Psicologia.

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