Palazzo presidenziale di Niamey, Niger
31 marzo 2021
Le autorità nigerine hanno riferito che durante la notte è stato sventato un colpo di Stato, proprio due giorni prima dell’insediamento del neo eletto presidente, Mohamed Bazoum, delfino del Capo di Stato uscente, Mahamadou Issoufou, entrambi del partito al potere Parti Nigérien pour la Démocratie et le Socialisme (PNDS-Tarayya).
Questa mattina erano ancora ben visibili proiettili e granate nel quartiere amministrativo di Niamey, la capitale del Niger, in prossimità del palazzo presidenziale e del ministero degli Esteri.
Il portavoce del governo, Zakaria Abdourahamane, ha detto che alcune persone sono già state arrestate, tra questi anche diversi militari, ritenuti gli ideatori del tentato golpe. E ha aggiunto: “Per fortuna la guardia presidenziale ha risposto subito al fuoco e nessuno ha potuto avvicinarsi al Palazzo”.
Secondo una prima ricostruzione dei fatti, i golpisti sarebbero partiti dalla base aerea 101 di Niamey e giunti sul posto con tre autovetture. Il loro capo, il capitano Gourouza, responsabile per la sicurezza del campo di aviazione militare, è attualmente ricercato insieme a altri.
Alcuni residenti hanno confermato che verso le 3 del mattino si sono sentiti colpi di artiglieria, seguiti da spari da armi leggere. Lo scambio di tiri si sarebbe protratto per una ventina di minuti.
La situazione è ora sotto controllo e la calma è ritornata nella capitale.
La vittoria di Bazoum è fortemente contestata dal maggiore oppositore, l’ex presidente Mahamane Ousmane, che aveva indetto una marcia pacifica per oggi nella capitale, ma è stata interdetta dalle autorità ieri sera.
Il Niger è tra i Paesi più poveri al mondo, dove si consumano attacchi terroristi a ripetizione. Il 21 marzo scorso hanno perso la vita 137 persone e solo pochi giorni prima sono morti altri 66 civili per mano di gruppi armati nell’ovest del Paese, in prossimità della frontiera con il Mali.
Africa ExPress
@africexp
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