Bobi Wine, candidato alle presidenziali
Cornelia I. Toelgyes
16 gennaio 2021
L’Uganda è in trepidante attesa dei risultati elettorali presidenziali provvisori ufficiali, che dovrebbero essere resi noti domani pomeriggio alle ore 16.00 locali.
Mentre il presidente uscente, Yoweri Museveni, al potere dal 1986, è già sicuro della propria vittoria, Robert Kyagulanyi, in arte Bobi Wine, contesta sin d’ora i risultati, denunciando brogli elettorali.
Già venerdì mattina Bobi Wine ha postato sul suo account Twitter, nonostante le censure imposte dalle autorità sui social network: “Malgrado le violenze e i brogli che si sono verificati in tutto il Paese, la situazione sembra buona. Ora dipende tutto dal capo della Commissione elettorale, Simon Mugenyi Byabakama e i membri della stessa, di annunciare la volontà del popolo ugandese”.
Finora sono state contate 6,8 milioni di schede elettorali, ossia il 37 per cento. Sembra che Museveni abbia raccolto il 62,2 delle preferenze (4,05 milioni di voti), mentre Wine solo 1.99 milioni, che corrispondono al 30,6 per cento dei votanti.
In un altro tweet, postato la sera prima, Wine aveva annunciato che il suo telefono era stato bloccato. Il candidato dell’opposizione in lizza per la poltrona più ambiata, ha anche tenuto due conferenze stampa ieri, mentre la sua casa era circondata dalle forze dell’ordine.
Ai giornalisti presenti (una ventina), quasi tutti con giubbotti anti-proiettile, Wine ha fatto sapere che gli agenti sono entrati persino all’interno della sua proprietà e che una delle sue guardie del corpo è stata arrestata. Ha inoltre confermato che il suo cellulare è sotto controllo, mentre quelli di alcuni suoi familiari sono stati addirittura bloccati e ha aggiunto: “La mia vita è in pericolo”.
Wine ha anche denunciato che durante l’election day sarebbero stati arrestati alcuni osservatori del suo partito e ha lamentato il malfunzionamento di diversi macchinari biometrici utilizzati per verificare l’identità dei votanti.
Deo Akiki , vice-portavoce militare, ha precisato che i fatti non si sarebbero svolti come esposti dal candidato dell’opposizione. “Le persone che hanno scavalcato la recinzione della sua proprietà non erano persone addette alla sicurezza, bensì civili. Non sappiamo se fossero suoi ospiti o meno. Un individuo è stato arrestato mentre tentava di scappare”. Poi ha aggiunto: “La massiccia presenza delle forze dell’ordine è stata necessaria per monitorare la sua sicurezza”.
Già giovedì sera Byabakama ha affermato che nel complesso la tornata elettorale si era svolta nella calma in tutto il Paese, fatto confermato anche dal portavoce della polizia, Fred Enanga. Peccato che abbiano omesso di specificare che l’accesso a internet era molto ridotto, e che sia i social network che le messaggerie sono stati praticamente sospesi da martedì scorso.
Cornelia I. Toelgyes
corneliacit@hotmail.it
@cotoelgyes
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U S should suspend -id. Museveni likely ste-ls it, so Ug-nd-ns receive very little benefit.