Il Segretario ONU, Antonio Gutierrez, su France24 (Courtesy France24)
Sandro Pintus
Firenze, 31 marzo 2020
Antonio Guterrez ha parlato senza peli sulla lingua: “Non c’è dubbio che la pandemia del Coronavirus colpirà anche Africa. Ci saranno milioni di morti, anche tra la popolazione giovane”. Ha dichiarato il Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterrez, in un’intervista all’emittente France24.
“Per combattere il Covid-19, secondo una nostra stima saranno necessari almeno 3.000 miliardi di USD. Il 10 per cento del PIL dei Paesi sviluppati ma anche di quelli in via di sviluppo” – ha affermato il Segretario ONU. “Questa non è una crisi finanziaria come quella nel 2008, è una crisi umana, delle persone, delle imprese. È necessario dar loro appoggio. Se la pandemia si estende in Africa potrebbe tornare a colpire”.
Intanto il virus, sempre più velocemente, sta invadendo silenziosamente il continente africano. Il contagio maggiore si registra in Sudafrica. In una settimana i casi sono aumentati di sei volte: lo scorso 22 marzo erano 200 , al momento in cui scriviamo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ne conferma almeno 1280 e 10 morti.
Seguono i Paesi dell’Africa mediterranea: Egitto con 576 casi, Marocco 450, Algeria 409 e Tunisia 278. Altri focolai africani sono registrati in Africa occidentale sub-sahariana: il Burkina Faso (146) Costa d’Avorio (140). L’OMS conferma altri contagi, da meno di una decina a 90 nei restanti Paesi e al 29 marzo l’Africa ha 3005 contagi e 51 morti. Numeri, purtroppo, destinati a crescere.
Ma la sottovalutazione della pericolosità da Covid-19, come in Europa e USA, esiste anche in Africa. Allertare la popolazione sui rischi e vietare gli assembramenti pare serva a poco, forse perché si sa che colpisce soprattutto le persone anziane. Una fonte di Africa ExPress ci ha informato che in Sudafrica il governo ha chiamato l’esercito per pattugliare le strade e tenere la gente a casa.
Nonostante questo, soprattutto i giovani, come successo in Italia, continuano a fare assembramenti e feste e in una di queste, danzando, si grida “corona, corona”. Forse per esorcizzare il Covid-19.
E mentre il grande Paese africano si prepara all’impatto da Coronavirus è saltata la connessione veloce di internet. L’interruzione è dovuta, ancora una volta, alla rottura del West African Cable System, cavo che connette il Sudafrica al Regno Unito attraverso tutta l’Africa occidentale. Almeno fino al 4 aprile l’ex colonia britannica dovrà accontentarsi delle comunicazioni a bassa velocità.
Sandro Pintus
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