AFRICA

Migranti, stragi e interessi lungo la rotta libica, a Cagliari convegno con Africa ExPress

Africa ExPress
Firenze, 28 settembre 2017

Che tipo di accordi politici sono stati presi tra le potenze interessate alla spartizione della Libia e le milizie armate locali? A chi rispondono le formazioni anti emigrazione e chi le arma? Quante sono le guardie costiere libiche e a chi rispondono? Che ruolo ha la C-Star noleggiata dai neonazisti di Defend Europe?

Mappa delle migrazioni elaborata da Proactiva Open Arms (courtesy Proactiva Open Arms)

Sono questi alcuni degli argomenti che saranno trattati durante il meeting “Flussi migratori e stragi lungo la rotta libica” che si tiene domani 29 settembre all’Università di Cagliari.

L’incontro nel capoluogo sardo (alle 16.30, aula SIB_0A, Via Sant’Ignazio da Laconi, 76), è organizzato dalla Facoltà di Scienze Economiche, Giuridiche e Politiche in collaborazione con l’associazione Diritti e Frontiere, Africa ExPress e l’ong spagnola Proactiva Open Arms che con le sue imbarcazioni salva i migranti in pericolo nelle acque del Mare nostrum.

I relatori del convegno sono: Fulvio Vassallo Paleologo dell’associazione Diritti e Frontiere; Massimo Alberizzi, direttore di Africa ExPress e Riccardo Gatti di Proactiva Open Arms.

Il meeting è stato organizzato nell’ambito dell’iniziativa “L’Astral a Cagliari. Nessuno alla deriva”. L’imbarcazione a vela della Open Arms, che fino alla scorsa settimana era utilizzata nei salvataggi in mare al limite delle acque territoriali libiche, è ancorata nel porto di Cagliari prima di continuare la sua rotta per Barcellona.

Astral, barca a vela di Open Arms (courtesy Proactiva Open Arms)

Dopo le accuse lanciate da Carmelo Zuccaro, procuratore di Catania, alle ong che salvavano migranti in pericolo nel Mediterraneo di essere finanziate dagli scafisti o che collaboravano in modo attivo con i trafficanti di esseri umani, le attenzioni dei media oggi si sono spostate sui forti vincoli contenuti nel cosiddetto “codice Minniti” che prende il nome dal ministro degli Interni..

Il suo nome completo è “Codice di condotta per le Ong implicate nelle operazioni di salvataggio dei migranti in mare” ed è un codice di autodisciplina che vincola chi lo accetta ma non dovrebbe sanzionare chi non lo accetta.

L’azione di salvataggio delle ong si è fermata a causa delle minacce e delle aggressioni operate a colpi d’arma da fuoco dalla Guardia costiera libica. Contemporaneamente sul territorio libico hanno cominciato a operare milizie armate formate per reprimere il flusso di migranti, incarcerandoli all’interno di un’estesa rete di campi e di centri di prigionia.

Salvataggio di migranti di Open Arms nel Mediterraneo (courtesy Proactiva OpenArms)

Anche l’estrema destra europea si è mossa con la C-Star noleggiata dai neonazisti di Defend Europe e Generazione identitaria con l’intento ostacolare le imbarcazioni delle ong accusate dalle destre di “portare i clandestini in Europa”.

Nelle ultime settimane i flussi migratori hanno subito una drastica riduzione celebrata dasl governo italiano come “grande successo dell’Italia” ma è stato documentato che, lungo le coste libiche operano milizie armate con lo scopo specifico di contrastare l’emigrazione e che intercettano le imbarcazioni dei migranti.

Queste milizie fanno respingimenti in mare, aggressioni, deportazioni e incarcerazioni all’interno di un’estesa rete di campi e di centri di prigionia, dove i migranti vengono derubati, picchiati, stuprati, torturati, sequestrati a scopo di estorsione, ridotti in schiavitù, uccisi.

Africa ExPress

Sostieni il nostro giornalismo indipendente

Ogni contributo aiuta a mantenere l’informazione libera.

Sandro Pintus

Giornalista dal 1979, ha iniziato l'attività con Paese Sera. Negli anni '80/'90 in Africa Australe con base in Mozambico e in seguito in Australia e in missioni in Medio Oriente e Balcani. Ha lavorato per varie ong, collaborato con La Repubblica, La Nazione, L'Universo, L'Unione Sarda e altre testate, agenzie e vari uffici stampa. Ha collaborato anche con UNHCR, FAO, WFP e OMS-Hedip.

Recent Posts

Tra corruzione, inefficienza e disservizi, in Nigeria emerge una nuova dinastia imprenditoriale: gli Chagouri

Dalla Nostra Corrispondente Blessing Akele Lagos, 18 maggio 2026 Tutto il mondo è in Nigeria,…

7 ore ago

Lo spettro dell’ebola torna in Congo-K: oltre 80 morti nel nord-est

Africa ExPress 17 maggio 2026 Ci risiamo, ebola si è nuovamente risvegliato nella Repubblica Democratica…

1 giorno ago

Le contraddizioni dell’Occidente in Medio Oriente, tra diritti umani e realpolitik

Speciale per Africa ExPress Emanuela Ulivi 16 maggio 2026 Stando ai dati di Human Rights…

2 giorni ago

Mali: sabotaggi alla rete elettrica e blocchi stradali, i terroristi continuano a sfidare la giunta militare

Speciale per Africa ExPress Cornelia I. Toelgyes 14  maggio 2026 Vivere a Bamako, la capitale…

3 giorni ago

Il cielo sopra Israele sta diventando cupo

Da Haaretz Gideon Levy Tel Aviv, 28 aprile 2026 Il 22 aprile Israele ha celebrato…

5 giorni ago

Shirin Neshat a Venezia: quando il potere ti toglie la parola

Speciale per Africa ExPress Alessandra Fava 12 Maggio 2026 Se ti perseguita una dittatura scappi…

6 giorni ago