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Nairobi, riconquistato in Westgate, 5 terroristi uccisi, 61 civili morti, 11 arrestati

DAL NOSTRO INVIATO

NAIROBI – Il presidente Uhuru Kenyatta è andato in televisione stasera e ha annunciato che le operazioni per sgombrare i terroristi dal centro commerciale Westagate sono terminate, ma gli shebab – i radicali islamici somali legati ad Al Qaeda che hanno assalito il complesso – hanno promesso nuovi attentati se il Kenya non ritirerà le sue truppe dalla Somalia. Nairobi ha inviato nell’ex colonia italiana un corpo di spedizione a sostegno del governo e del contingente dell’Unione Africana. I qaedisti hanno anche annunciato un audio messaggio di 7 minuti del leader Shek Mukhtar Abu az-Zubayr.

Kenyatta ha anche confermato che sono morti 61 civili, 6 miliari e 5 terroristi. Un bilancio che sembra approssimato per difetto. Undici sospetti, invece, sono stati arrestati. Si tratterebbe però di organizzatori non di combattenti che potrebbero – se si proverà il loro coinvolgimento nel massacro – essere in possesso di informazioni preziose sulla struttura terroristica in Africa Orientale. Qualcuno di loro è stato bloccato all’aeroporto mentre stava per prendere un volo e lasciare il Kenya. Tra i morti 18 espatriati.

Il presidente oltre ad aver promesso che i responsabili dell’attacco e i loro mandanti saranno severamente puniti ha annunciato tre giorni di lutto nazionale.

Restano ancora domande che non hanno avuto risposta. Come hanno fatto solo 5 terroristi a tenere in scacco per quattro giorni un migliaio di militari ben addestrati e aiutati da elementi israeliani? E poi come hanno fatto a portare dentro al centro commerciale l’arsenale di cui erano dotati? E come mai le autorità hanno annunciato lunedì che tutto era finito, che gli ostaggi erano sani e salvi e poi martedì è ripresa la battaglia e l’eco delle mitragliate è arrivato alle orecchie dei giornalisti tenuti lontani dal centro commerciale?

In quel momento i terroristi erano ancora dentro il Westgate. Sembra strano che non ci fossero ostaggi con loro. Comunque noi reporter non abbiano visto passare nessun ostaggio liberato sulle strade provenienti dal palazzo assalito.

Anche le notizie contraddittorie sui terroristi. In un primo tempo si era parlato di almeno 16 shebab, molti dei quali con passaporto occidentale. e di alcune donne. Gli shebab avevano negato: ”Non portiamo le nostre sorelle a morire”, avevano scritto in un messaggio. Ma perché la ministro degli esteri keniota, Amina Mohammed, aveva parlato della presenza donne e di americani e britannici nel commando?

Kenyatta nel discorso in televisione ha invece spiegato che non ci sono ancora informazioni precise sulla nazionalità degli ostaggi.

Chissà se l’inchiesta ordinata dalle autorità keniote. risponderà a queste domande e, soprattutto, se le eventuali risposte saranno rese pubbliche.

Massimo A. Alberizzi 
massimo.alberizzi@gmail.com
twitter @malberizzi

Nelle prime due foto:  fuga dal Westgate sabato subito dopo l’attacco. L’ultima, inviata dai capi shebab con un twitter, mostra  due  terroristi appena entrati nel Westgate  

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maxalb

Corrispondente dall'Africa, dove ho visitato quasi tutti i Paesi

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