Base Diego Garcia USA - GB sulle isole Chagos
Cornelia I. Toelgyes
4 marzo 2026
Solo domenica, dietro forti pressioni di Donald Trump, presidente degli Stati Uniti d’America, il premier britannico, Keir Starmer, ha concesso l’utilizzo delle basi militari del suo Paese per “attacchi difensivi” contro siti missilistici iraniani.
Starmer ha precisato che Londra non vuole ripetere gli errori commessi in Iraq. “Non abbiamo partecipato agli attacchi iniziali in Iran e non intendiamo partecipare nemmeno ora alle operazioni offensive”, ha dichiarato..
Il premier britannico ha spiegato perchè ha poi concesso l’accesso alle basi britanniche: “La situazione è cambiata domenica, dopo le risposte ‘oltraggiose’ di Teheran. Sono diventate una minaccia per il nostro popolo, i nostri interessi e i nostri alleati”.
Tra i siti concessi a Washington, c’è anche Diego Gracia, l’immensa base militare che si trova nell’arcipelago delle isole Chagos un piccolo arcipelago che comprende cinquanta isole nel bel mezzo d’Oceano Indiano.
Trump aveva inoltrato una richiesta al premier britannico già un mese fa, dichiarando che “potrebbe essere necessario” per gli Stati Uniti utilizzare la base RAF Fairford e Diego Garcia per le proprie operazioni, qualora l’Iran “decidesse di non concludere un accordo”.
Sta di fatto che malgrado il dietrofront di Londra, Trump è furioso con Starmer e continua a attaccarlo, perché la Gran Bretagna ha rifiutato di sostenere gli attacchi iniziali. Ovviamente il taycoon ha criticato anche gli alleati occidentali per non aver appoggiato in modo inequivocabile l’azione USA.
Il leader americano ha dichiarato a diversi giornali: “I rapporti non sono più quelli di una volta”. E In un’intervista al Telegraph ha affermato che Starmer ha impiegato troppo tempo per consentire agli Stati Uniti di utilizzare le basi britanniche.
Secondo alcuni siti specializzati tra il 25 e il 26 febbraio, prima dell’inizio dell’aggressione all’Iran, gli USA avrebbero dispiegato alcuni F-16 a Diego Garcia per proteggere l’avamposto militare nell’Oceano Indiano da potenziali attacchi iraniani.
Nel 2019 la Corte Internazionale dell’Aja aveva accolto la richiesta della Repubblica delle Mauritius e aveva chiesto alla Gran Bretagna di rinunciare alle sovranità delle isole Chagos. Dopo lunghe trattative tra Port Louis e Londra, nell’ottobre 2023 i due governi avevano finalmente trovato un accordo.
A maggio dello scorso anno, il Regno Unito ha siglato anche un altro trattato con le Mauritius per garantire il futuro della base militare Diego Garcia, strategicamente importante per Londra e Washington.
L’accordo prevede un contratto di locazione di 99 anni (prolungabili) per Diego Garcia, che garantirebbe il proseguimento delle attività della base come in precedenza. Il nuovo trattato costerà ai contribuenti britannici oltre cento milioni l’anno, mentre gli USA pagheranno le spese correnti della base.
Il disegno di legge per ratificare la nuova convenzione è attualmente all’esame della Camera alta del Parlamento del Regno Unito.
Trump aveva inizialmente criticato l’accordo, ma poi aveva affermato che era il “migliore” che Sir Keir Starmer potesse ottenere.
Agli inizi degli anni Settanta, con l’intensificarsi della guerra fredda, Londra e Washington hanno costruito a Diego Garcia, la più grande delle isole, una base militare che, da allora, ha svolto un ruolo importante nelle operazioni militari americane: è stata utilizzata per i bombardamenti in Afghanistan e Iraq e la CIA ha adoperato la struttura per deportare le persone sospette, catturate in Afghanistan dopo gli attentati dell’11 settembre 2001.
Cornelia Toelgyes
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