AFRICA

Nonna Katrina, in Sudafrica ultima parlante lingua boscimane, la più antica del pianeta

Speciale per Africa ExPress
Sandro Pintus
12 febbraio 2026

Ouma Katrina Esau è una delle leggende viventi del Sudafrica. Ma ha un triste primato: è rimasta l’ultima del suo popolo a parlare la lingua N|uu. Dopo di lei non ci sarà altra persona che parla correntemente l’antica lingua San.

Lo scorso 4 febbraio Katrina Esau ha compito 93 anni. L’anziana saggia viene chiamata affettuosamente Ouma, Nonna in africaans, la lingua dei coloni olandesi arrivati in Sudafrica nel 1600.

Ouma Katrina Esau, ultima parlante della lingua N|uu

È stata Elsie Vaalbooi, morta a 102 anni nel 2002, a riportare a galla la lingua San data per estinta nel 1974. Figura boscimane importante nella conservazione dell’idioma e della sua cultura, con Vaalbooi è iniziata la ricerca delle persone di lingua N|uu. La studiosa ha lavorato con linguisti e antropologi per documentare e preservare l’idioma materno.

Trovato l’ultimo gruppo

Alla fine degli anni ’90, nel Capo settentrionale è stato trovato un gruppo di una ventina di anziani che parlavano fluentemente e correttamente il N|uu. Tra questi anche Ouma Katrina e i suoi fratelli.

Nel 2021 è morta Anna, sorella di Ouma Katrina. L’anziana è rimasta l’unica oratrice fluente della lingua N|uu. Ha deciso che la sua missione era insegnare la lingua degli antenati ai giovani della sua comunità. La scuola è una piccola aula nella sua casa di Rosedale, a ovest di Upington, nel Capo settentrionale.

Libri, film e DVD

Il libro Qhoi n|a Tijho (Tartaruga e Struzzo) di Ouna Katrina Esau

Insieme a Elsie Vaalbooi, Ouma Katrina ha creato un dizionario digitale di lingua N|uu. Ha collaborato con Puku Children’s Literature Foundation per pubblicare il primo libro in lingua N|uu per bambini.

Insieme alla nipote, Claudia Snyman, è diventata co-autrice di un libro Qhoi n|a Tijho (Tartaruga e Struzzo). Sono le storie che ascoltava da bambina. Il libro è scritto in N|uu e in africaans ed è stato tradotto anche in inglese, seTswana, isiZulu e isiXhosa.

La tecnologia non la spaventa. Anzi, la utilizza per preservare la sua lingua indigena. Il suo progetto è quello di creare CD e DVD didattici per fare in modo che chiunque lo desideri, possa imparare la lingua N|uu.

 La Nonna San è stata anche attrice, interprete nel cortometraggio crudo e commovente The People of the Sun diretto da Lucinda Ohlson.


Il trailer del cortometraggio “The People of the Sun” con protagonista Ouma Katrine Esau (si possono sentire alcune frasi in lingua N|uu)

La voce di Ouma e di altri anziani è stata registrata e archiviata. In questo modo è possibile riascoltare la pronuncia, il tono e i ritmi unici della lingua N|uu.

Medaglia d’onore e laurea honoris causa

Il prezioso lavoro che Ouma Katrina sta facendo viene riconosciuto anche dalle più alte autorità. Nel 2014 ha ricevuto il prestigioso Ordine del Baobab d’Argento dall’allora presidente sudafricano Jakob Zuma e nel 2020 è stata nominata Leggenda Vivente Sudafricana.

Nel 2023 la University of Cape Town le ha dato la laurea Honoris causa. Un riconoscimento per il suo prezioso lavoro nel preservare una lingua sudafricana.

Colonialismo e apartheid contro i ǂKhomani San

N|uu è la lingua madre della popolazione San (ǂKhomani San) parlata da 20.000 anni. I San sono conosciuti anche come boscimani oppure ottentotti a causa dei suoni linguistici clic o schiocchi.

Boscimani San

Vivono tra Sudafrica, Namibia e Botswana ma hanno dovuto affrontare il colonialismo e l’apartheid. Le comunità San sono state forzatamente spostate dalle loro terre ancestrali. È stato impedito loro di parlare la lingua N|uu e gli è stata imposta la lingua africaans, cancellando così la loro identità.

Oggi ci sono speranze che la lingua N|uu si possa salvare. I bambini cantano canzoncine e conoscono i nomi degli animali ma, secondo gli esperti, sarà difficile che torni ad essere parlata spontaneamente.

Credito foto:
– Due san intenti ad accendere il fuoco (Deception Valley)
Di Ian Sewell, CC BY-SA 2.5, Collegamento

Sandro Pintus
sandro.p@catpress.com

X (ex Twitter):
@sand_pin
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Sandro Pintus

Giornalista dal 1979, ha iniziato l'attività con Paese Sera. Negli anni '80/'90 in Africa Australe con base in Mozambico e in seguito in Australia e in missioni in Medio Oriente e Balcani. Ha lavorato per varie ong, collaborato con La Repubblica, La Nazione, L'Universo, L'Unione Sarda e altre testate, agenzie e vari uffici stampa. Ha collaborato anche con UNHCR, FAO, WFP e OMS-Hedip.

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