KENYA

Kenya maggior cliente di sistemi militari israeliani in Africa

Dal Nostro Redattore Difesa
Antonio Mazzeo
Gennaio 2026

Il Kenya rafforza i propri dispositivi militari alle frontiere acquisendo nuovi sistemi missilistici israeliani.

Dalla fine del dicembre 2025 è pienamente operativo il sistema di “difesa aerea” con missili terra-aria Python and Derby (SPYDER), acquistato dalle forze armate di Nairobi in Israele.

Kenya: SPYDER, sistema missilistico israeliano

Le batterie missilistiche sono giunte in Kenya a bordo di un grande aereo cargo Boeing 767-3Q8 in dotazione al ministero della Difesa israeliano. Per l’acquisto dello SPYDER, le autorità keniane hanno speso 26 milioni di dollari circa.

Il contratto risale all’aprile 2024 nell’ambito dell’accordo di cooperazione militare bilaterale sottoscritto dal presidente William Ruto e dal primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu.

Il sistema missilistico SPYDER è stato progettato e realizzato da Rafael Advanced Defense Systems Ltd., una delle maggiori aziende del comparto militare-industriale di Israele.

Si tratta di una piattaforma missilistica di pronto intervento, utilizzabile in ogni condizione atmosferica. Lo SPYDER è in grado di contrastare multiple minacce aeree, individuando, tracciando e distruggendo gli obiettivi in movimento (anche droni di piccole dimensioni).

Le batterie anti-aeree utilizzano due diverse tipologie di missili, i Pythone i Derby, entrambi prodotti dal gruppo Rafael. Di norma esse vengono schierate a protezione di infrastrutture critiche come aeroporti, basi militari, edifici governativi e postazioni militari di frontiera.

Spyder potenziati con radar

Gli SPYDER consegnati al Kenya sono stati potenziati grazie al sistema radar avanzato EL/M-2106 fornito da Elta Systems Ltd, azienda controllata dalle Israel Aerospace Industries (IAI).

Il radar tridimensionale israeliano può tracciare simultaneamente fino a 500 obiettivi, in particolare velivoli aerei, piccoli droni e missili da crociera.

Addestramento specializzato

L’integrazione operativa del sistema SPYDER richiede un addestramento specializzato e l’assistenza del personale militare, anche per le caratteristiche dei centri di comando e controllo delle batterie missilistiche, interamente automatizzate. Per questo è immaginabile che personale israeliano stia affiancando e/o affiancherà i reparti dell’esercito keniano per un certo lasso di tempo.

Williamo Ruto, presidente del Kenya e Benjamin Netanyahu, premier israeliano

“L’impiego da parte del Kenya di un sistema militare che ha ricevuto un sostegno finanziario dal governo israeliano indica che si è fatta ancora più profonda la partnership strategica tra Nairobi e Tel Aviv”, commenta la rivista specializzata Military Africa. “Questa cooperazione comprende ormai la fornitura di sistemi militari e hardware, lo scambio di dati di intelligence e l’addestramento anti-terrorismo”.

Mentre il Kenya assume il ruolo di uno dei maggiori clienti africani di tecnologie militari israeliane, Israele rafforza la propria presenza diplomatico-militare-industriale in Africa orientale e nel Corno d’Africa, macroregione di rilevanza geostrategica per l’establishment di Tel Aviv.

Instabilità regionale

“La decisione di dotarsi dei sistemi terra-aria SPYDER segue anni in cui si è assistito alla crescita dell’instabilità regionale e alla proliferazione di velivoli a pilotaggio remoto UAV a basso costo in tutta l’Africa orientale”, spiega ancora Military Africa.

“Per più di una decade, il Kenya ha dovuto affrontare minacce persistenti da parte di Al-Shabaab, organizzazione militare che opera in Somalia”, aggiunge la rivista specializzata. “Tuttavia, la minaccia si è evoluta. Noordin Haji, direttore generale del National Intelligence Service (NIS), ha di recente lanciato l’allarme che Al-Shabaab e gruppi legati all’ISIS hanno iniziato a collaborare con i ribelli houthi in Yemen. Questa partnership consente ai gruppi armati di acquistare armi da guerra più sofisticate e di addestrarsi alla guerra elettronica”.

In verità fino ad oggi non sono stati forniti elementi di prova sulla presunta partnership tra i gruppi armati somali, l’ISIS e gli houthi, ma i processi di riarmo in Africa orientale procedono speditamente grazie anche all’ingombrante supporto israeliano.

Gerd dotato di sistema missilistico israeliano

Oltre al Kenya pure l’Etiopia ha acquistato nel 2019 il sistema missilistico SPYDER di Rafael Advanced Defense Systems Ltd., per schierarlo nei pressi del Grand Ethiopian Renaissance Dam (GERD),la grande diga edificata sul Nilo azzurro a pochi chilometri dal Sudan.

Antonio Mazzeo
amazzeo61@gmail.com

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Redazione Africa ExPress

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