CENTRAFRICA

Misterioso complotto in Centrafrica: Mosca accusa Parigi di tentato omicidio di un capo dei mercenari Wagner

Speciale per Africa ExPress
Cornelia I. Toelgyes
17 dicembre 2022

Il fondatore del gruppo Wagner, Evgueni Prigojine, ha accusato la Francia di aver tentato di assassinare nella Repubblica Centrafricana uno dei responsabili della società privata di mercenari russi, presenti nel Paese dal 2018.

Evgueni Prigojine, fondatore del gruppo paramilitare russo Wagner

Secondo la TASS, l’agenzia di stampa di Mosca, Dimitri Sytyi, sarebbe stato ferito gravemente il 16 dicembre 2022, dopo l’esplosione di un pacco bomba. Il pacchetto sarebbe stato inoltrato presso il centro culturale russo di Bangui. Parigi ha rinviato al mittente tutte le accuse.

Dimitri Sytyi, responsabile del centro culturale russo nella capitale centrafricana Bangui, sarebbe stato ferito gravemente. Ora è ricoverato in ospedale. Non è stato specificato se sia stato evacuato in Russia o se si trovi in una struttura del luogo.

Dimitri Sytyi, esponente di Wagner nella Repubblica Centrafricana

Sta di fatto che il Sytyi non è solamente il responsabile del centro culturale russo a Bangui, ma anche dirigente della società mineraria Lobaye Invest e figura di spicco di Wagner in Centrafrica.

Prigojine, molto vicino a Putin, non ha perso tempo a puntare il dito contro Parigi. Tramite il canale Telegram ha raccontato che Sytyi, un attimo prima di perdere conoscenza, avrebbe detto di aver letto il messaggio incluso nel pacco: “E’ per lei, da parte di tutti francesi. I russi lasceranno l’Africa”.

L’oligarca russo ha anche precisato di aver chiesto al ministro degli Esteri, Sergej Lavrov, di aprire una procedura volta a dichiarare la Francia come uno Stato sponsor dei terroristi.

Dal canto suo il ministero degli Esteri russo ha specificato che si tratta di un atto criminale con l’obiettivo di danneggiare le relazioni amichevoli tra Mosca e Bangui, senza nominare però il presunto committente.

Giovedì scorso hanno lasciato il Centrafrica gli ultimi 47 militari francesi. Nell’estate del 2021 la Francia ha deciso di sospendere la cooperazione militare con Bangui, considerata complice di una campagna antifrancese orchestrata dalla Russia. E Parigi accusa regolarmente i paramilitari russi di commettere abusi contro i civili e di predare le risorse della Repubblica Centrafricana.

Gli ultimi soldati francesi lasciano la Repubblica Centrafricana

Secondo quanto riporta ISS (Istituto di studi sulla sicurezza africana, con sedi in Sudafrica, Kenya, Senegal e Etiopia) in un suo articolo delle scorso gennaio, un gruppo di esperti delle Nazioni Unite ha scoperto che Wagner e la società russa Lobaye Invest SARLU (che ha ottenuto concessioni minerarie per oro e diamanti) sono “interconnessi”. Inoltre, l’International Crisis Group ha sottolineato che esiste un legame diretto tra i media russi, la Lobaye e Prigozhin.

Nel 2019 il governo di Bangui ha ritirato la licenza alla società canadese AXIMIN per il giacimento aurifero di N’dassima, ora in mano ai russi. Il presidente Faustin-Archange Touadéra è in grande difficoltà per appianare una situazione a dir poco spiacevole, in quanto i canadesi non hanno accettato di buon grado il fatto di essere stati messi alla porta da un giorno all’altro.

Cornelia Isabel Toelgyes
corneliacit@hotmail.it
@cotoelgyes
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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Cornelia Toelgyes

Giornalista, vicedirettore di Africa Express, ha vissuti in diversi Paesi africani tra cui Nigeria, Angola, Etiopia, Kenya. Cresciuta in Svizzera, parla correntemente oltre all'italiano, inglese, francese e tedesco.

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