AFRICA

Mozambico, spasmodica attesa di marines sudafricani per liberare Palma dai jihadisti

Speciale per Africa ExPress
Sandro Pintus
28 marzo 2021

Per la prima volta vengono colpiti stranieri a Cabo Delgado. E il Sudafrica sta decidendo se intervenire con le Forze speciali contro i jihadisti che da oltre quattro giorni hanno invaso Palma. Una missione di salvataggio per liberare i cittadini sudafricani ostaggi del terroristi presumibilmente di Al Sunnah wa-Jamma. Lo scrive il giornale sudafricano Daily Maverick affermando che il governo mozambicano non sta collaborando con Pretoria.

Jihadisti armati con la bandiera dello Stato islamico davanti alla caserma di polizia di Quissanga

Contatti diretti tra presidenti?

C’è però la possibilità che il presidente sudafricano, Cyril Ramaphosa, contatti direttamente il suo omologo mozambicano, Filipe Nyusi, per l’autorizzazione alla missione di salvataggio.

Elicotteri senza carburante e militari senza cartucce

Dall’invasione jihadista di Palma, il 24 marzo, il governo mozambicano è stato duramente criticato per non essere ancora riuscito a liberare la città. Gli elicotteri dei mercenari di Dyck Advisory Group (DAG), rimasti senza carburante, hanno dovuto interrompere le operazioni. I tre velivoli di DAG fanno la copertura aerea per le Forze armate mozambicane (FADM). Secondo fonti di Maverick, Total ha rifiutato di fornire il carburante per continuare le operazioni contro i jihadisti a Palma. Anche se la notizia non è stata confermata. La multinazionale francese, dopo aver annunciato la ripresa del progetto, lo ha fermato ed evacuato il personale.

Richiesta di soccorso durante l’attacco jihadista da hotel Palma (Courtesy Joseph Henlon)

“Gli elicotteri russi dell’aviazione mozambicana, pilotati da ucraini si sono ritirati dai combattimenti giovedì dopo che uno di loro è stato colpito” – scrive DM -. Intanto, mentre Palma è nel caos, Human Right Watch chiede al governo mozambicano misure immediate per proteggere la popolazione.

Palma distrutta, non si conosce numero di morti e feriti

“Quasi tutta la città è stata distrutta. Molte persone sono morte – ha raccontato un lavoratore al telefono all’AFP dopo essere stato evacuato ad Afungi. – .Sono stati completamente abbandonati dalle forze di sicurezza mozambicane, perché avevano finito le munizioni”.

Con certezza si sa che sette persone sono state ammazzate dai jihadisti in un’imboscata durante il tentativo di evacuazione dall’hotel Amarula. Uno di loro, Adrian Nel, era un impresario sudafricano. Per il momento non si riesce ancora ad avere il numero dei morti e dei feriti.

Però l’analista britannico Joseph Henlon, nella sua newsletter, afferma che ci sono diversi morti. “…Almeno una dozzina di britannici, sudafricani e altri non mozambicani che lavorano o erano appaltatori nel progetto del gas sono stati uccisi”.

Tutti stavano aspettando l’arrivo delle barche sulla spiaggia ma non c’era nessuna imbarcazione. Alcuni di loro si sono diretti verso la spiaggia. Per fortuna, sono stati salvati dagli elicotteri di DAG prima che terminassero il carburante. Poi è scesa la notte.

Sandro Pintus
sandro.p@catpress.com
@sand_pin

Sandro Pintus

Giornalista dal 1979, ha iniziato l'attività con Paese Sera. Negli anni '80/'90 in Africa Australe con base in Mozambico e in seguito in Australia e in missioni in Medio Oriente e Balcani. Ha lavorato per varie ong, collaborato con La Repubblica, La Nazione, L'Universo, L'Unione Sarda e altre testate, agenzie e vari uffici stampa. Ha collaborato anche con UNHCR, FAO, WFP e OMS-Hedip.

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