Il ginecologo e ostetrico Denis Mukwege nel suo ospedale in Congo
31 agosto 2020
“La vita di Denis Mukwege, medico ginecologo congolese, Premio Nobel per la Pace 2018, è in serio pericolo. Le continue minacce di morte destano serie preoccupazioni”, ha detto l’Alto commissario delle Nazioni Unite per i Diritti umani, Michelle Bachelet. Nel suo comunicato l’Alto commissario ha anche chiesto che venga aperta immediatamente un’inchiesta imparziale.
Il premio Nobel e i suoi familiari hanno ricevuto minacce via telefono e suoi social network per il suo impegno nella lotta contro la violenza sulle donne e altre violazioni dei diritti umani.
Il medico congolese è stato insignito della prestigiosa onorificenza per la sua attività come medico-ginecologo nell’ospedale di Panzi, da lui fondato nel 1998. La clinica si trova a Bukavu, capoluogo della provincia del Sud-Kivu, Repubblica Democratica del Congo, dove ogni anno vengono curate migliaia di donne, vittime di violenze sessuali.
Non è la prima volta che Mukwege riceve intimidazioni del genere e nel 2012 è scampato miracolosamente a un agguato; sconosciuti avevano tentato di ucciderlo nella sua abitazione. Allora, grazie all’intervento di MONUSCO, i caschi blu della Missione dell’ONU nel Congo-K, il medico e la sua famiglia sono stati portati fuori dalla ex colonia belga per un certo periodo.
Le attuali minacce sono certamente dovute all’ultimo appello del medico per la pace nell’Est del Paese; Mukwege ha proposto l’istituzione di un tribunale internazionale per il Congo-K, al fine di valutare la sussistenza di gravi crimini commessi nei confronti della popolazione civile.
Felix Tshisekedi, presidente della RDC, sollecitato dalla Bechelet, ha chiesto al suo governo protezione per il premio Nobel e l’apertura di un inchiesta, volta a rintracciare i responsabili delle minacce. Anche i caschi di MONUSCO hanno garantito protezione al medico e alla sua famiglia.
Africa ExPress
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