AFRICA

Lotta alla corruzione: parla Anas, reporter ghanese elogiato da Barack Obama

Speciale per Africa ExPress
Sandro Pintus
Firenze, 24 febbraio 2019

L’omicidio di Ahmed Hussein-Suale che lavorava sotto copertura su “Calciopoli” in Ghana è un terribile lutto per il giornalismo e per i giornalisti di tutto il mondo. Come è potuto accadere un fatto così orribile?

Non si può controllare lo stato mentale delle persone malvagie nel mondo. Non si può decidere quando potrebbero colpire e quando non devono colpire. È difficile sapere cosa potrebbe accadere, ma è successo. È uno sfortunato incidente.

Abbiamo preso tutte le misure di sicurezza necessarie per assicurarci che nessuno venga allo scoperto. Purtroppo Ahmed è stato colpito, è spiacevole ma è successo.

“Non ci faranno tacere. In memoria di Ahmed” l’immagine della pagina FB di Anas Aremeyaw Anas dedicata al giornalista assassinato (Courtesy Anas Aremeyaw Anas)

È normale che in Ghana succedano queste cose?

No. Qui nessuno che va in giro a sparare. Non è mai successo nella nostra storia. Ecco perché è davvero scioccante. Il calcio è una questione di passione che spinge le persone a fare cose che normalmente non sarebbero state fatte.

Perché ha cominciato a lavorare come giornalista sotto copertura?

Per la semplice ragione che lavorare sotto copertura produce risultati. Si producono prove. Il vero nucleo del giornalismo è la prova. Se non hai prove non hai il caso. Sei suscettibile non solo di cause legali, ma a ritrattazioni, scuse e risse giudiziarie.

Lavorare sotto copertura deve sempre essere l’ultima risorsa e nell’interesse pubblico. Anche perché viviamo in un continente pieno di ritrattazioni dove la gente nega. Sotto copertura fornisci le verifiche fondamentali per essere in grado di dire: “Ho le prove. Perché stai negando?”.

Barack Obama durante il discorso di elogio ad Anas Aremeyaw Anas


“Un giornalista coraggioso che ha rischiato la sua vita per scoprire la verità”
. Sono parole del presidente Barack Obama durante la visita in Ghana nel 2009. Come si è sentito dopo queste dichiarazioni?

Le sue parole mi hanno investito di una grande responsabilità. E mi sono chiesto se era un punto di arrivo. Ho invece preso le dichiarazioni di Obama come una sfida. Dare prova al resto del mondo che le affermazioni del presidente americano si riferivano ai fatti e a un mio particolare modo di lavorare.

La maschera che indossa ha uno speciale significato nella cultura del Ghana o in Africa o serve solo per nascondere la sua identità?

Le perline della maschera che indosso sono africane. Significa che se lavoro sotto copertura, il mio marchio deve fare eco nel continente africano e le perline echeggiano in molte parti dell’Africa. In Uganda o in Sudafrica, oppure in Zimbabwe o Nigeria, sarei sempre in grado trovare le perline per avere una maschera.

Anas è un cacciatore e le sue prede sono i corrotti che rubano risorse a tutta la comunità. Come fermare la corruzione?

È una domanda difficile. Nel mondo, non solo in Africa, è chiaro che la guerra contro la corruzione deve essere costante. Nel mondo c’è una continua lotta tra male e bene: i malvagi distruggono ciò che gli uomini hanno costruito. Quindi è bene sapere che non ci sarà modo di sradicare la corruzione.

Manifesto che pubblicizza il docufilm “Number 12” sulla corruzione nel calcio: “Quando malaffare e avidità diventano norma”

È la nostra lotta coerente che rende la società un posto migliore. Questo non accade da un giorno all’altro, accade nel tempo, quindi non dovremmo perdere il coraggio o la speranza quando sembra che la nostra lotta non sia stata di alcun beneficio. Dobbiamo solo essere determinati e perseveranti.

(con il contributo di Tatiana Crisafulli)

Sandro Pintus
sandro.p@catpress.com
Twitter: @sand_pin

(2 – continua)

Dal Nostro Archivio

Sandro Pintus

Giornalista dal 1979, ha iniziato l'attività con Paese Sera. Negli anni '80/'90 in Africa Australe con base in Mozambico e in seguito in Australia e in missioni in Medio Oriente e Balcani. Ha lavorato per varie ong, collaborato con La Repubblica, La Nazione, L'Universo, L'Unione Sarda e altre testate, agenzie e vari uffici stampa. Ha collaborato anche con UNHCR, FAO, WFP e OMS-Hedip.

Recent Posts

Dal Madagascar le borse più belle alla Fashion Week di Milano

Dalla Nostra Fashion Correspondent Luisa Espanet Milano, 6 marzo 2026 E’ stato uno degli stand…

15 ore ago

Epstein e il Mossad dietro la guerra all’Iran

Speciale Per Africa ExPress Alessandra Fava Milano, 5epstein file marzo 2026 Premesso che sicuramente i…

1 giorno ago

Dietrofront di Londra: i caccia USA possono partire anche da Diego Garcia per bombardare l’Iran

Speciale per Africa ExPress Cornelia I. Toelgyes 4 marzo 2026 Solo domenica, dietro forti pressioni…

3 giorni ago

Anche un drone americano partito da Sigonella all’assalto dell’Iran

Dal Nostro Redattore Difesa Antonio Mazzeo 3 marzo 2026 Come ormai accade immancabilmente da oltre…

4 giorni ago

Il pretesto dell’arma nucleare per scatenare la guerra all’Iran

Speciale Per Africa ExPress Giovanni Porzio 3 marzo 2026 Gli Stati Uniti hanno 5.177 testate…

5 giorni ago

Medio Oriente in fiamme: antagonismi religiosi, guerra di popoli, odio tra arabi e ambiguità politiche

EDITORIALE Eric Salerno 2 febbraio 2026 Sorvolando in elicottero Teheran nel giugno 1980 per seguire…

5 giorni ago