AFRICA

Google censura la Reed Dance per i seni nudi. Protesta delle donne zulu e swazi

Speciale per Africa ExPress
Sandro Pintus
Firenze, 27 marzo 2018

“I miei seni non sono inappropriati”, “Orgogliose delle nostre tradizioni e della nostra cultura”, “Google razzista”, “La mia cultura, il mio orgoglio”. Con questi cartelli le donne sudafricane di etnia zulu e quelle di etnia swazi del vicino Swaziland, a Durban, hanno voluto protestare a seno nudo, come quando danzano per la Reed Dance (la Danza delle Canne).

La protesta delle donne swazi e zulu contro social (Courtesy TV Yabantu)

Nel mirino Google, Facebook, YouTube, Instagram per la cancellazione delle foto sui social perché l’algoritmo considera il seno nudo come immagine inappropriata o pornografica. La campagna che ha fatto esplodere la forte reazione delle donne zulu e swazi di tutte le età è stata portata avanti da TV Yabantu, una rete locale che produce contenuti che “proteggono, preservano e ripristinano i valori africani” e inserisce i video sul suo canale YouTube.

Mappa del Sudafrica

Anche Facebook e Instagram hanno censurato tutte le immagini attinenti alla Reed Dance delle donne e ragazze a seno nudo inserite dai propri utenti. Come risultato, sui social sono arrivate valanghe di proteste per la scarsa considerazione riguardo la cultura tradizionale dei due Paesi africani.

Lazi Dlamini, responsabile di TV Yabantu, ha cercato di convincere la direzione di Google che si trattava di contenuti culturali ma l’azienda di Mountain View ha risposto che il materiale in questione violava gli standard della piattaforma.

Dlamini ha quindi organizzato una serie di proteste collaborando con oltre 200 gruppi culturali dello Swaziland. A questo punto Google ha deciso di revocare le restrizioni su YouTube (acquisito da Mountain View nel 2006) ma è necessario superare un paio di ostacoli con gli “avvisi ai navigantori”. Nella finestra di accesso all’account di TV Yabantu è necessario confermare la propria età, quindi leggere l’avviso: “Questo video potrebbe essere inappropriato per alcuni utenti” dove è necessario cliccare il pulsante “Capisco e desidero procedere”.

“Come sudafricana intendo celebrare la mia cultura ha chiarito una ragazza – Considerare le mie foto come inappropriate o pornografiche lo considero un attacco al mio patrimonio culturale”.

La principessa swazi Sikhanyiso Dlamini (al centro) durante da Reed Dance

La Reed Dance (Umhlanga) è una cerimonia tradizionale annuale dei popoli Zulu e Swazi che dura otto giorni e si tiene tra la fine di agosto e i primi di settembre. In Swaziland, decine di migliaia di ragazze e donne non sposate e senza figli si muovono dai loro villaggi per andare al Ludzidzini Royal Village, residenza della famiglia reale, e partecipare alla danza.

La cerimonia è nata negli anni Quaranta sotto il regno di Sobhuza II come adattamento dell’antica cerimonia “Umcwasho”, un rito tradizionale swazi di castità. In Sudafrica, la Reed Dance, è stata introdotta da Goodwill Zwelithini, attuale re degli Zulu, nel 1991 e si svolge a Nongoma in Zululand nella regione KwaZulu-Natal, 300 km a nord di Durban.

Sandro Pintus
sandro.p@catpress.com
Twitter: @sand_pin

Crediti immagini:
– Principessa swazi Sikhanyiso Dlamini
By Amada44Own work, Public Domain, Link

– Mappa Sudafrica
By OCHA, CC BY 3.0, Link

Sandro Pintus

Giornalista dal 1979, ha iniziato l'attività con Paese Sera. Negli anni '80/'90 in Africa Australe con base in Mozambico e in seguito in Australia e in missioni in Medio Oriente e Balcani. Ha lavorato per varie ong, collaborato con La Repubblica, La Nazione, L'Universo, L'Unione Sarda e altre testate, agenzie e vari uffici stampa. Ha collaborato anche con UNHCR, FAO, WFP e OMS-Hedip.

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