AFRICA

Inaugurata l’enorme base militare cinese a Gibuti: il teatro africano ha un nuovo attore

Africa ExPress
Gibuti, 2 agosto 2017

Il 1° Agosto 2017, in coincidenza con il novant’anni della costituzione dell’esercito popolare della liberazione, la Cina ha inaugurato a Gibuti, nel Corno d’Africa, la prima base militare costruita fuori dai propri confini nazionali. La breve, ma significativa cerimonia è stata presieduta dall’ammiraglio Tiang Zhong, numero due della marina di Pechino, alla presenza del ministro della Difesa di Gibuti, Ali Hassan Bahdon, accompagnato dal proprio capo di Stato maggiore generale, Zakaria Cheikh Ibrahim. Ad eccezione di quello giapponese, erano presenti tutti rappresentanti della folta comunità militare e diplomatica che insiste nel piccolo Paese africano.

L’Italia era rappresentate dal comandante della nostra base di supporto, che ormai da qualche anno opera in quella parte dell’Africa. E al pari di quella italiana, anche quella cinese è destinata essenzialmente ad attività di supporto.

Il Paese del Dragone accompagna ormai da anni la propria penetrazione economica con iniziative spiccatamente militari; ne sono prova la forza navale stabilmente dislocata dal 2008 nel Golfo di Aden in chiave antipirateria e il considerevole contributo della missione di peacekeeping in Sud Sudan sotto bandiera ONU.

Al di là delle dichiarazioni ufficiali, il vero significato della presenza militare cinese a Gibuti con un’infrastruttura che sembra in grado di ospitare fino a cinque – seimila soldati, sarà tutto da scoprire.

E’ certa la difesa degli enormi interessi economici, presenti non solo nella regione, ma nell’intero continente, così come è ormai chiaro l’aver scelto Gibuti come gateway dei flussi mercantili da e per l’Africa.

La maggioranza degli analisti internazionali, però, inquadra tale dimostrazione di capacità militare quale elemento fondamentale nella promozione della Cina a potenza globale. 

Con l’apertura della sua prima base militare all’estero Pechino è al battesimo del fuoco. Diventa protagonista in un campo fino ad oggi limitato e circoscritto. Una scommessa tutta da giocare ed un elemento nient’affatto da sottovalutare dagli altri attori importanti del mondo

Africa ExPress

Sostieni il nostro giornalismo indipendente

Ogni contributo aiuta a mantenere l’informazione libera.

maxalb

Corrispondente dall'Africa, dove ho visitato quasi tutti i Paesi

Recent Posts

Boia in azione: altri quattro etiopi giustiziati in Arabia Saudita

Speciale per Africa ExPress Cornelia I. Toelgyes 30 giugno 2026 La “giustizia” dell’Arabia Saudita non…

2 giorni ago

Palestine, West Bank: the colonization of Christian religious sites doesn’t stop

From our correspondent in the West Bank Eyad Hamad June, 26th 2026 The occupation of…

3 giorni ago

Bugie di guerra, il governo minimizza ma la NATO conferma: le basi USA in Italia sono la piattaforma degli attacchi all’Iran

Dal Nostro Redattore Difesa Antonio Mazzeo Giugno 2026 Se le bugie hanno le gambe corte,…

4 giorni ago

Pakistan, Egitto, Arabia Saudita, Turchia: insieme per risolvere i conflitti in Medio Oriente

Speciale Per Africa ExPress Emanuela Ulivi 27 giugno 2026 Il 21 giugno scorso si è…

5 giorni ago

Graham Watson: “Da Starmer a Burnham, pochi cambiamenti nella politica estera britannica”

Speciale Per Africa ExPress Chiara Bazzani Edimburgo, 26 giugno 2026 Negli ultimi giorni l'Inghilterra è…

6 giorni ago

Naufragata 500 anni fa e ritrovata nel deserto in Namibia nave portoghese con un tesoro a bordo

Speciale per Africa ExPress Sandro Pintus 26 giugno 2026 Una nave del XVI secolo, la…

7 giorni ago