L’aviazione keniota martella le basi degli shebab in Somalia

Dal Nostro Corrispondente
Arturo Rufus
Nairobi, 06 aprile 2015

Vendetta dei kenioti che il giorno di Pasqua e stamattina hanno lanciato una serie di bombardamenti aerei contro le basi degli shebab in Somalia nella regione del Gedo e del basso Juba. Un comunicato riservato interno racconta che sarebbero stati uccisi 300 miliziani nel campo di addestramento Sheikh Ismail, uno delle più importanti basi degli islamici. “Abbiano lanciato un’operazione di rappresaglia contro i mandanti della strage di Garissa – ha spiegato un ufficiale del KDF (Kenya Defence Forces, l’esercito keniota) ad Africa ExPress -. L’attacco aereo è il più importante e potente mai lanciato dalla nostra aeronautica”.

[embedplusvideo height=”311″ width=”500″ editlink=”http://bit.ly/19YPrWB” standard=”http://www.youtube.com/v/jJ0dYkVwVPY?fs=1&vq=hd720″ vars=”ytid=jJ0dYkVwVPY&width=500&height=311&start=&stop=&rs=w&hd=1&autoplay=0&react=1&chapters=&notes=” id=”ep9957″ /]

“Abbiamo colpito le basi di Gondodwe, Sheikh Ismail e il campo di Bardere sede di un centro medico e dove vengono coordinate le operazioni contro il Kenya. Gli obiettivi sono stati completamente distrutti. Non possiamo verificare il numero di miliziani che vengono addestrati in questi campi, ma in media, ogni insediamento ne ospita un centinaio”, ha aggiunto un comunicato. Colpiti, tra l’altro, due villaggi del basso Juba, Anole and Kuday.

Resta un dubbio però: perché l’aviazione keniota non ha martellato le postazioni shebab prima del massacro al campus universitario di Garissa che ha provocato 147 morti? Se l’intelligence keniota sapeva esattamente dove sono i campi perché non li ha distrutti bombardandoli tempo fa e comunque prima del 2 aprile, giorno del micidiale attentato?

Intanto il governo keniota ha espresso alle Nazioni Unite la volontà di chiudere il campo profughi di Dadaab a un’ottantina di chilometri da Garissa in direzione del confine con la Somalia. Che il campo sia incontrollabile e al suo interno alberghino cellule terroristiche è innegabile ma che la maggior parte della gente sia in fuga dalla guerra in Somalia che se torna in patria rischia di essere ammazzata è altrettanto vero.

A Dadaab il 13 ottobre 2011 furono rapite due ragazze spagnole che lavoravano per Medici Senza Frontiere, rilasciate un paio d’anni dopo.

Le truppe keniote hanno invaso la Somalia nel 2011, ufficialmente per combattere i terroristi. Occorre tener presente che al confine tra l’ex colonia britannica e l’ex colonia italiana sono stati trovati ricchi giacimenti di petrolio. Non è escluso che alla base della guerra tra i due Paesi  ci sia un interesse economico. Anzi è certo.

Retate comunque anche a Nairobi, specialmente nel quertiere di Eastliegh, abitato soprattitto da somali dove l’intelligence keniota temano ci siano cellule terroristiche pronti a colèpire la capitale in qualunque momento.

Arturo Rufus
arturo.rufus7@gmail.com
#GarissaAttack

maxalb

Corrispondente dall'Africa, dove ho visitato quasi tutti i Paesi

Recent Posts

Un convegno sull’Iran a Mendrisio si trasforma in una rissa

Speciale per Africa ExPress Agnese Castiglioni* Mendrisio, 2 febbraio 2026 Di fronte alla complessità della…

16 ore ago

Mozambico, in un libro biosofia e biosfera del popolo Macùa, dove Dio è anche madre

Speciale per Africa ExPress Sandro Pintus 24 gennaio 2026 Pwiyamwene, è l’espressione massima di Dio.…

2 giorni ago

Arabia Saudita e Emirati: corteggiano Israele e litigano sul Somaliland (e non solo)

Speciale per Africa ExPress Novella Di Paolo 31 gennaio 2026 Tornano a punzecchiarsi Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti. Per ora borbottano soltanto…

3 giorni ago

Madagascar: Nosy Be, da paradiso a inferno: vent’anni di trasformazione

Dal Nostro Corrispondente Giorgio Maggioni Antananarivo, 30 gennaio 2026 A partire da giovedì scorso, sull’isola…

4 giorni ago

Salta l’accordo del 2018: massacri, distruzioni e guerra civile in Sud Sudan

Africa ExPress Juba 29 gennaio 2026 Si fa sempre più incandescente la situazione in Sud…

5 giorni ago

Kenya maggior cliente di sistemi militari israeliani in Africa

Dal Nostro Redattore Difesa Antonio Mazzeo Gennaio 2026 Il Kenya rafforza i propri dispositivi militari…

7 giorni ago