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Epidemia di peste bubbonica in Madagascar, 119 colpiti, 40 morti, una ragazza ad Antananarivo

Nostro Servizio Particolare
Giorgio Maggioni
Antananarivo, 23 novembre 2014

Una ragazza è morta di peste bubbonica a Antananarivo, capitale del Madagascar e un grido d’allarme è stato lanciato ieri dall’OMS., l’Organizzazione Mondiale della Sanità.   E’ la prima volta, ormai molti anni, che si deve registrare un caso mortale in una grande città dell’ex colonia francese.

Sebbene la peste sia da sempre endemica in Madagascar, specialmente nelle zone rurali dove la mancanza d’igiene e gli scarsi mezzi sanitari non ne ostacolano la diffusione, il problema è sempre stato sottostimato. Ha sempre riguardato, infatti, piccole località isolate con un andamento stagionale.

Quest’anno comunque c’è da registrare una forte recrudescenza. Secondo i dati ufficiali engli ultimi tre mesi sono 119 le persone colpite dalla malattia, tre volte rispetto a quelle conteggiate in tutto il 2013. I morti sono quaranta.

Ma il presentarsi della malattia nella capitale – ricordiamo che è una città che sfiora i 3 milioni di abitanti, specialmente a inizio della stagione delle piogge – ne aggrava improvvisamente la pericolosità. Per vari motivi: inizialmente la densità di popolazione della capitale, è estremamente più alta per cui è molto più facile una propagazione improvvisa della malattia.

Poi la stagione delle piogge, che data l’inesistenza di una rete fognaria valida, rende la parte bassa di Antananarivo un acquitrino per diverse settimane dove i topi, veicoli del batterio, sono costretti all’improvviso a uscire dalle loro tane e coabitare a stretto contatto con la popolazione.

Infine – fattore importante – le abitudini funebri che prevedono un periodo di permanenza del cadavere in casa, con evidenti rischi di propagazione del virus.

Per queste ragioni sia l’OMS sia il ministero della sanità locale hanno voluto intervenire in maniera decisa fin da subito, arrivando anche a usare la forza contro i familiari delle persone morte che non volevano  assolutamente seppellire immediatamente i loro congiunti. Stessi mezzi usati anche per disinfestare interi villaggi e tenere in quarantena chi è stato nei giorni scorsi in contatto con le famiglie dei contagiati dal virus .

La peste bubbonica è una malattia facilmente curabile. La sua diffusione è ancor più facilmente controllabile, ma la situazione dell’igiene nella capitale del Madagascar e ancor più la difficoltà d’accesso ai farmaci di base da parte della popolazione potrebbero portare a un rapido sviluppo della malattia con conseguenze catastrofiche.

Il parassita
che trasmette la pesta è la pulce dei ratti. Sembra che l’insetto sia diventato resistente ai pesticidi, da qui l’attale recrudescenza dell’infezione.

Giorgio Maggioni
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maxalb

Corrispondente dall'Africa, dove ho visitato quasi tutti i Paesi

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