Nostro Servizio Particolare
Cornelia I. Toelgyes
Quartu Sant’Elena, 4 settembre 2014
Sono oltre ventiseimila le persone, residenti a Boma, città nello Stato del Borno, in Nigeria, ad essere scappate a causa dei violentissimi attacchi del gruppo Boko Haram, eppure solo mercoledì scorso il governo centrale della Nigeria aveva smentito che la città fosse sotto il controllo dei terroristi. Boma è un centro strategico, la città chiave per il controllo dello Stato del Borno nel nord-est della Nigeria, è qui che si svolgono le battaglie più accese.
Un giovane ufficiale, invece, ha dichiarato alla France Presse da Maiduguri, la capitale del Borno, dove ha sede il quartier generale delle truppe inviate dal governo federale per difendere la popolazione, di aver parlato con i suoi colleghi: “Sono scappati, avevano paura dei militanti islamici, troppo ben armati”.
In tre Stati della Nigeria vige lo stato d’emergenza dal maggio 2013. Il presidente nigeriano, Goodluck Jonathan ha dovuto ammettere che “si sono impossessati di una parte dello Stato del Borno, dove è nato il gruppo Boko Haram”. Il loro leader, Abubakar Shekau, in un video di pochi giorni fa, è ha ammonito: “Gwoza, nello Stato del Borno fa ora parte del califfato islamico”. Gli hanno risposto con un twitt i capi dell’esercito: “Lo Stato nigeriano è intatto”. Peccato veramente che nessuna guerra si risolva con un tweet.
Cornelia I. Toelgyes
corneliacit.@hotmail.it
twitter: @cotoelgyes
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