Nostro Servizio Particolare
Cornelia I. Toelgyes
Quartu Sant’Elena, 25 agosto 2014
Attimi di paura, anzi panico per una ventitreenne italiana quando è arrivata all’aeroporto Atatürk di Istanbul, in Turchia, proveniente da Kano (Nigeria) venerdì 22 agosto 2014. Ai controlli sanitari presentava febbre altissima e cefalea. Sintomi, che in questi tempi, riconducono immediatamente al virus ebola. E’ stata ricoverata all’Haseki Training and Research Hospital di Istanbul per accertamenti. I test contro il virus killer sono risultati fortunatamente negativi. Pare che la giovane abbia, invece, riscontrato la malaria, endemica in Nigeria e in molte zone dell’Africa.
L’Africa, un continente flagellato già da faide tribali, guerre di religione, giochi di potere dei dittatori di turno, ora deve anche combattere contro l’ebola. Il temibile virus è stato al centro della 450° riunione del Consiglio per la Pace e la Sicurezza dell’Unione Africana, tenutosi il 21 agosto 2014 ad Addis Abeba (capitale dell’Etiopia), che in tale occasione ha invocato l’articolo 6 (f) che permette di connettere il mandato di pace e sicurezza ad azioni umanitarie.
Cornelia I. Toelgyes
corneliacit@hotmail.it
twitter @cotoelgyes
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