Daniel Chapo, presidente del Mozambico e Patrick Pouyanné, CEO di TotalEnergies
Sandro Pintus
5 febbraio 2026
Dopo cinque anni riprende il progetto della multinazionale TotalEnergies per l’estrazione del gas naturale (GNL) nella penisola di Afungi, Cabo Delgado, che era stata attaccata dai miliziani dello Stato islamico IS-Mozambico.
Il 29 gennaio Patrick Pouyanné, presidente e CEO di TotalEnergies, ad Afungi, ha incontrato il capo dello Stato mozambicano, Daniel Chapo. I due hanno annunciato il pieno riavvio delle attività del progetto LNG del Mozambico onshore e offshore.
Il governo mozambicano ha confermato le misure adottate per la sicurezza dell’area con 4.000 militari della Ruanda Defence Force (RDF). I soldati ruandesi sono in Mozambico dal 2021 grazie a un accordo bilaterale Maputo-Kigali iniziato con un migliaio di militari e poliziotti ruandesi.
Un accordo indispensabile perché le Forze di difesa mozambicane (FADM) non riuscivano a fermare l’insurrezione jiadista iniziata nell’ottobre 2017 a Cabo Delgado.
La linea rossa superata è stata l’occupazione di Palma, la capitale del gas accanto ad Afungi, da parte dei jihadisti di IS-Mozambico affiliati a ISIS.
Un violentissimo assalto durato una decina di giorni. Il governo mozambicano non ha mai dato il numero dei morti ma fonti indipendenti hanno calcolato circa 1.400 decessi, soprattutto civili. Sono dovuti intervenire i marines sudafricani per riportare a casa i connazionali.
Nemmeno l’intervento della Missione militare della Comunità dei Paesi dell’Africa meridionale (SAMIM) è riuscita a fermare i jihadisti. La missione, dal giugno 2021 a luglio 2024, con 2.800 soldati, che ha coinvolto otto Paesi, si è conclusa per mancanza di fondi. Ha arginato gli attacchi di IS-Mozambico che però continuano.
A causa di questa pericolosissima situazione TotalEnergies aveva deciso la sospensione dei lavori e l’evacuazione del personale dei cantieri per “forza maggiore”. Nella nota diramata dalla società petrolifera il cantiere riapre con 4.000 lavoratori, 3.000 di questi sono mozambicani.
“Questo progetto di riferimento posizionerà il Mozambico come un importante esportatore di GNL”, ha dichiarato Patrick Pouyanné.
Secondo il capo dello Stato, Daniel Chapo: “Il progetto consolida il posizionamento del Mozambico come hub energetico regionale. Conferma il Paese come attore credibile e rilevante nel mercato globale del gas naturale liquefatto, rafforzando la sua posizione geostrategica e il suo ruolo nella sicurezza energetica globale”
La multinazionale francese produce e commercializza energie: petrolio e biocarburanti, gas naturale, biogas e idrogeno a basse emissioni di carbonio, rinnovabili ed elettricità.
Gli impianti di Afungi sono gestiti da Mozambique LNG che vale circa 20 miliardi di dollari. È una joint venture composta da TotalEnergies EP Mozambique Area 1 che detiene il 26,5 per cento della società.
Ne fanno parte anche la giapponese Mitsui E&P Mozambique Area 1 (20 per cento), la mozambicana ENH Rovuma Área Um (15). L’impresa indiana ONGC Videsh Rovuma, la mozambicana Beas Rovuma Energy Mozambique e l’olandese BPRL Ventures Mozambique hanno il 10 per cento ciascuna. La tailandese PTTEP Mozambique detiene l’8,5.
Sandro Pintus
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