Gaza

Gaza: la strategia israeliana dei corpi smembrati per distruggere l’identità di un popolo

Speciale Per Africa ExPress
Valentina Vergani Gavoni
Milano, 19 luglio 2025

Eliminare un popolo significa distruggere la sua identità, farla a pezzi e impedire alle vittime del genocidio di ricostruirla. I corpi palestinesi smembrati dalle bombe israeliane descrivono il reale obiettivo della politica del governo sionista: non lasciare traccia della loro esistenza.

“I palestinesi, però, hanno creato una nuova forma di resistenza alla pulizia etnica”, ha raccontato, in collegamento da Gerusalemme Est, Nadera Shalhoub-Kevorkian, intellettuale femminista palestinese, durante un incontro alla Casa delle Donne di Milano, giovedì 17 luglio scorso.

Collegamento da Gerusalemme Est con Nadera Shalhoub-Kevorkian, durante l’incontro del 17 luglio

Esperta in criminologia e studi sul genocidio, ha spiegato come i palestinesi – davanti ai resti dei propri cari – non si arrendono alla ricerca di qualcosa che possa ricostruire l’identità dei loro corpi smembrati. “In una fossa comune senza tombe e senza nomi, tra pezzi di carne lacerati avvolti da sacchi di plastica, anche un oggetto personale come la stoffa di un indumento può restituire il volto di una madre”, ha sottolineato la criminologa palestinese.

Una resistenza all’ideologia colonialista che tenta di indebolire l’identità del popolo colonizzato riducendo il corpo delle vittime in un’arma di distruzione: “Chi non muore sotto le bombe viene imprigionato nelle carceri israeliane dove le malattie, come la scabbia, vengono trasmesse attraverso il contatto fisco. Una strategia, anche questa, che ha come obiettivo la disgregazione”, sono le parole di Nadera Shalhoub-Kevorkian. I palestinesi, però, resistono al contagio e non smettono di cercarsi per restare uniti.

La locandina dell’incontro alla “Casa delle donna” con i relatori Nadera Shalhoub-Kevorkian e Ashraf Kagee

Il popolo palestinese è infatti percepito come un corpo unico, sia dai palestinesi stessi che dall’intera comunità internazionale. Se la Palestina non esiste come Stato sovrano, esiste come identità nazionale “che sta combattendo non solo per se stessa ma per tutto il mondo”, ha aggiunto Nadera Shalhoub-Kevorkian.

Con lei era presente anche Ashraf Kagee, psicologo sudafricano che ha lavorato molti anni a Gaza: “I palestinesi stanno resistendo al colonialismo economico capitalista perpetuato dai bianchi a partire dal genocidio sperimentato tra l’altro dai nativi americani. Non potrebbero fare quello che stanno facendo senza il supporto degli alleati occidentali”, ha affermato. Subito dopo ironizzando ha aggiunto: “La disumanizzazione dei popoli non bianchi è legittimata da guerre di ‘civilizzazione’ che l’uomo bianco ‘civilizzato’ si arroga il diritto di dover combattere per il bene del mondo intero”.

Gaza: fosse comuni per i cadaveri smembrati, non identificati

La strategia dello smembramento riflette la disgregazione delle classi sociali “che il sistema capitalista produce”, ha spiegato Ashraf Kagee. Dal punto di vista psicologico, però, quello che sta accadendo a Gaza richiede “un nuovo vocabolario perché i termini che utilizziamo non sono sufficienti per descrivere la realtà”, ha sottolineato.

“I palestinesi non devono avere la responsabilità di resistere al colonialismo economico capitalista per tutto il resto del mondo”, ha commentato infine Nadera Shalhoub-Kevorkian. “Anche gli occidentali possono farlo continuando a informarsi. Devono studiare, manifestare e non smettere mai di parlare”, hanno concluso entrambi.

Valentina Vergani Gavoni
valentinaverganigavoni@gmail.com
©️ RIPRODUZIONE RISERVATA

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Valentina Vergani Gavoni

Giornalista iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, autrice dei libri "Metodo giornalistico applicato alla ricerca sociale a fine scientifico" e "Il mondo in un quartiere: immigrazione di massa, salute mentale, degrado e riqualificazione urbana". Fondatrice del Metodo CJM - Codified Journalistic Method. Laureata in International Relations and Politics in UK con un Master in Giornalismo IULM. Attualmente iscritta alla triennale di Psicologia.

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