Lagos, 10 giugno 2023
Il piccolo Abiola, un alunno nigeriano di quarta elementare, veniva spesso sospeso dalla scuola, ma non perché fosse monello o avesse combinato qualche marachella. Tutt’altro. Abiola era uno studente volenteroso e ogni volta che il preside gli consegnava il foglietto con il motivo dell’allontanamento dall’istituto, gli scendevano le lacrime.
La colpa non era del ragazzino, è nato in una famiglia numerosa e poverissima; i genitori spesso, anzi molto spesso, non erano in grado di pagare la retta scolastica, l’uniforme, i libri di testo della scuola, che si trova in una delle squallide periferie di Lagos, la capitale commerciale della Nigeria.
Per giorni e giorni Abiola era poi costretto a passare le sue giornate nelle strade pericolose, piene di rifiuti del suo quartiere. Una storia che si ripeteva quasi tutti mesi, perché nessuno dei due genitori ha un lavoro stabile. Poi, con l’inflazione galoppante, l’aumento del costo della vita, i soldi in casa non bastano mai. Abiola temeva di dover interrompere gli studi, costretto a trovarsi un lavoretto per aiutare la famiglia.
Poi è arrivato il miracolo. Ife, la mamma di Abiola, è venuta a conoscenza della scuola My Dream Stead, che si trova proprio a Ajegunle, il popoloso quartiere dove vive la famiglia. My Dream Stead è uno dei 40 istituti scolastici a basso costo di Lagos e dintorni, che accettano rifiuti riciclabili come forma di pagamento.
Da alcuni anni, l’organizzazione ambientalista locale, African Cleanup Initiative, raccoglie bottiglie, lattine, cartoni per bevande e contenitori di plastica, portati nelle scuole dai genitori, per poi venderli a ditte specializzate nel riciclaggio.
Con il ricavato delle vendite dei rifiuti, queste scuole sono in grado di pagare gli stipendi agli insegnanti, le uniformi, i libri, le penne e quant’altro.
Alexander Akhigbe, fondatore del gruppo ambientalista, ha spiegato che il progetto mira a ridurre il numero dei bambini che non frequentano la scuola e la quantità di rifiuti nelle strade di Lagos.
Le retta annuale della My Dream Stead è di 130 dollari. La scuola sta acquisendo sempre nuovo scolari, e ora sta cercando un altro edificio per poter ospitare i suoi 120 alunni. Alla sua apertura, nel 2019, i bambini iscritti erano solo sette.
Alcune mattine, Ife accompagna il figlio a scuola per aiutarlo a portare i sacchi con i rifiuti, che vengono pesati nel cortile dell’istituto scolastico e il ricavato viene aggiunto sul conto della mamma di Abiola.
“Provvedere per sei figli non è semplice”, ha detto Ife. “Quando ho scoperto che qui accettano la plastica per mantenere a scuola Abiola, il più piccolo dei miei figli, il mio fardello si è alleggerito”, ha aggiunto la signora, frugando nei bidoni della spazzatura, alla ricerca di materiali riciclabili.
Africa ExPress
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