CAMERUN

Camerun, al via la Coppa Africana delle Nazioni: un calcio al pallone e due al virus

Dal Nostro Corrispondente Sportivo
Costantino Muscau
8 gennaio 2022

Il Marocco si è portato tonnellate di cibo e dolci, letti, lenzuola e materassi, cuochi, camerieri e agenti della sicurezza. I Leoni dell’Atlante non devono essere avvicinati né contaminati da niente e da nessuno a Yaoundé prima della sfida calcistica con il Ghana, lunedì 10 gennaio nel tardo pomeriggio.

Le autorità del Camerun hanno reso obbligatorio il test negativo anti COVID anche per i vaccinati che vogliono assistere alla partita inaugurale dei loro Leoni Indomabili contro il Burkina Faso domenica 9 gennaio, all’Olembe Stadium.
Stadio Olembé, Yaoundé, Camerun

Il tampone non deve essere più “vecchio” di 24 ore. Chi non ce l’ha verrà tamponato all’ingresso.
Il Burkina Faso, a sua volta, quasi certamente dovrà fare a meno di tre giocatori, Issoufou Dayo, Dramane Nikiema e Kylian Nikiema, perché risultati positivi e quindi messi in isolamento ad Abu Dhabi in attesa della negatività del test.

Gli Squali Blu, ovvero la squadra di Capo Verde, che domenica se la deve vedere contro l’Etiopia, hanno il proprio allenatore contagiato, Pedro Leitao Brito, per tutti noto come Bubista, 52 anni, e altri 20 tra giocatori e membri dello staff.

Non stanno meglio il Senegal, che parte tra i favoriti, la Tunisia, il Malawi, la Costa d’Avorio. Per non parlare del Gabon: il celebre capitano delle Pantere (soprannome calcistico di questa nazionale ), Pierre Emerick Aubameyang, 32 anni, attaccante dell’Arsenal, il collega (ex Juventus) Mario Lemina, 28, centrocampista del Nizza e l’assistente allenatore Anicef Yala, sottoposti, all’aeroporto di Nsimalen, a tamponi antigenici come tutti i tifosi e i componenti le delegazioni internazionali,  sono risultati positivi.

Ognuno “piange” i suoi colpiti.

La 33a edizione della Africa Cup of Nations (AFCON), ovvero la Coppa d’Africa 2021, al via in 5 città del Camerun (Yaoundé, Douala, Garoua, Bafoussam e Limbe) non ha mai avuto una storia e una partenza così tormentate.
Coronavirus
A cominciare dai tormenti che affliggono il Paese ospitante. Nel 2019 il Camerun pensava di avere realizzato il sogno di accogliere il torneo calcistico più prestigioso del Continente. Invece gli fu sfilato dall’Egitto per ritardi nella preparazione delle infrastrutture e per le preoccupazioni legate alla sicurezza. Queste ultime, in verità, permangono, legate (come ha scritto Africa Express recentemente) all’annoso conflitto nelle regioni anglofone.

Nel 2021 è arrivata la pandemia ad aggravare la situazione, a far rinviare il campionato e i dubbi e gli effetti sono lì che incombono su un appuntamento che il Camerun aspettava da 50 anni.

Come segno di ottimismo, si è voluta conservare la dedica ufficiale al torneo, chiamandolo ancora 2021 anche se le squadre, 24 per la prima volta, giocano nel 2022.

Ma come se non bastasse, si è scatenata la protesta dei club europei costretti a privarsi di tanti giocatori, spesso dei migliori.

Solamente dalla Francia ne arrivano 58, dal Regno Unito 34, dall’Italia più di 20, dalla Spagna 11. Senza dimenticare quelli che vengono dalla Germania, dalla Svizzera, dalla Grecia, dal Belgio, dalla Cina, dalla Russia, dagli Stati Uniti…Solamente dall’Italia sono giunti in Camerun algerini, ivoriani, gambiani, ghanesi, guineani, marocchini, maliani, nigeriani, senegalesi, tunisini, camerunensi…

Una sterminata legione straniera che torna a casa tra i malumori dei grandi club europei, che sono arrivati a contestare la data della competizione in quanto dannosa per i loro interessi particolari. Una critica respinta da Samuel Eto’o, 40 anni, leggenda del calcio camerunense, ora dirigente federale del suo Paese: “Se gli europei hanno potuto disputare il loro torneo in piena pandemia questa estate, perché non possiamo farlo noi africani in Camerun?”

Il Camerun ha scommesso molto su questa coppa d Africa per ragioni politiche ed economiche. Ha rinnovato gli stadi, ha spinto la gente a vaccinarsi, ha assicurato la…sicurezza, specialmente nella zona della città di Limbe.

I nomi illustri comunque si sprecano

Dall’egiziano Mohamed Salah del Liverpool, agli ivoriani Bailly del Manchester United e Kessie’ del Milan, ai senegalesi Sadio Mane ((Liverpool) e Kalidou Kulibaly (Napoli), agli algerini Bennacer (Milan). Senza trascurare alcun emergenti, indicati da Al Jazeera, quali Herve Koffi, 25 anni, portiere del Burkina Faso, che gioca a Charleroi in Belgio; Achraf Hachimi, 23, difensore marocchino del Paris Saint- Germain; il gambiano Musa Barrow, 23, attaccante del Bologna…

AFCON 2021, Camerun
I favoriti restano i campioni uscenti, gli algerini, che però dovranno vedersela con i vicini nordafricani dell’Egitto, Marocco e Tunisia, col dente avvelenato per le delusioni subite nelle precedenti edizioni. Altri giganti, però, avanzano dall’Africa occidentale: Nigeria, Costa d’Avorio e Ghana, tutti dominatori in passato. Domenica dunque apre le danze la squadra di casa (Camerun-Burkina Faso), ma il primo clash fra titani si avrà lunedì 10 gennaio: Marocco contro Ghana.

Lo spettacolo è assicurato. All’ombra minacciosa del virus.

Costantino Muscau
muskost@gmail.com

Cornelia Toelgyes

Giornalista, vicedirettore di Africa Express, ha vissuti in diversi Paesi africani tra cui Nigeria, Angola, Etiopia, Kenya. Cresciuta in Svizzera, parla correntemente oltre all'italiano, inglese, francese e tedesco.

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