AFRICA

A difesa della Total contro jihadisti arrivano nel nord Mozambico i soldati ruandesi

Speciale per Africa ExPress
Sandro Pintus
Firenze, 8 giugno 2021

Il rapimento del giornalista ruandese Cassien Ntamuhanga potrebbe essere il sigillo dell’accordo tra il presidente mozambicano, Filipe Nyusi, e l’omologo ruandese, Paul Kagame. Il patto che conferma i militari ruandesi a Cabo Delgado contro i jihadisti di Al Sunnah wa-Jammà, affiliati allo Stato islamico dell’Africa centrale (ISCAP).

Ntamuhanga, secondo il Centro per la democrazia e sviluppo (CDD) è stato consegnato alle autorità ruandesi, dopo essere stato rapito dalla polizia mozambicana. Tutto fatto fuori dalla legalità.

Da sinistra: Filipe Nyusi, presidente del Mozambico. e Paul Kagame, presidente del Ruanda

Ntamuhanga rapito e consegnato ai ruandesi?

“Abbiamo informazioni che Cassien Ntamuhanga è stato consegnato dalle autorità mozambicane all’ambasciata del Ruanda a Maputo” – ha dichiarato a RFI Adriano Nuvunga, direttore del CDD -. “È stato portato alla 18a stazione di polizia di Inhaca, dove non si trova più. Stiamo facendo delle indagini per accertarlo. Questo sarebbe illegale”. Dopo il sequestro del giornalista ruandese, la polizia mozambicana (PRM) e il Servizio nazionale di investigazione criminale (Sernic) ne avevano smentito arresto, scomparsa o rapimento.

Meglio i militari ruandesi che quelli sudafricani

È il risultato della triangolazione Parigi-Kigali-Maputo nel mese di maggio tra Nyusi e Kagame con la mediazione del presidente francese Emmanuel Macron. Secondo l’analista britannico Joseph Hanlon, per il presidente mozambicano, le truppe ruandesi sono preferibili ai soldati sudafricani.

Non dimentichiamo che Maputo ha rifiutato la condivisione dei file sulla sicurezza a Cabo Delgado con Pretoria. I militari ruandesi vanno bene anche alla Francia e a Total che devono difendere un investimento da 20 mld di dollari. I militari ruandesi sono ben addestrati ed esperti in teatri internazionali africani e molto più efficaci dell’esercito o della polizia del Mozambico.

Nyusi non vuole un sostegno imposto

Il leader mozambicano, nella visita a Kigali, il 28 maggio, si è detto favorevole al sostegno del Ruanda contro il terrorismo a Cabo Delgado. Scrive il quotidiano ruandese The New Times: “Abbiamo mandato il messaggio a nostro fratello Paul Kagame che siamo aperti al suo sostegno – ha detto Filipe Nyusi – . Ma non vorremmo che il sostegno fosse imposto ai mozambicani” .

Militare ruandese in Centrafrica

Per il Mozambico l’opzione Ruanda pare sia la migliore, come lo è soprattutto per la Francia e per Total. Ma molti osservatori non sono sicuri che possa risolvere il problema sociale della popolazione di Cabo Delgado. Un’area dimenticata dal governo centrale dove gli attacchi jihadisti hanno prodotto tra 2.500 e 3.000 morti e tra 800 mila e un milione di sfollati.

Accordo Maputo-Kigali pericoloso per rifugiati ruandesi

Ma per i rifugiati politici ruandesi di Maputo, nemici di Kagame, l’intervento militare del Ruanda nel nord del Mozambico può essere un pericolo mortale. In molti sospettano che il rapimento e la consegna di Cassien Ntamuhanga all’ambasciata del Ruanda a Maputo sia solo l’inizio del peggiore degli incubi. Questo scavalcando tutti gli accordi internazionali a protezione dei rifugiati.

Sandro Pintus
sandro.p@catpress.com
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Sandro Pintus

Giornalista dal 1979, ha iniziato l'attività con Paese Sera. Negli anni '80/'90 in Africa Australe con base in Mozambico e in seguito in Australia e in missioni in Medio Oriente e Balcani. Ha lavorato per varie ong, collaborato con La Repubblica, La Nazione, L'Universo, L'Unione Sarda e altre testate, agenzie e vari uffici stampa. Ha collaborato anche con UNHCR, FAO, WFP e OMS-Hedip.

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