AFRICA

I parrucchieri di Nairobi lanciano una nuova moda: la pettinatura al Coronavirus

Africa ExPress
Nairobi, 3 maggio 2020

I saloni dei parrucchieri a Nairobi, capitale del Kenya, hanno visto i loro guadagni contrarsi vistosamente a causa della pandemia che ha colpito pesantemente anche il continente africano. E per cercare di risollevare il loro business hanno pensato bene di lanciare la pettinatura a “Coronavirus”. Un’acconciatura che imita l’aspetto del virus come appare al microscopio: una sfera con aculei pungenti.

Le ragazze devono entrare dal parrucchiere e accomodarsi sulla poltrona indossando le mascherine di protezione. Poi chinano la testa tra smorfie e sorrisi e lasciano che il “maestro” lavori in pace per un’oretta giocando con la loro chioma.

Parrucchieri all’opera in un salone di Nairobi

Il nuovo stile è stato “inventato” a Kibera, il più grande e desolato slam della capitale keniota, ma si è subito diffuso in tutto il Paese.

Semplice ed economico

I tre parrucchieri che l’hanno messo a punto sono i proprietari del Mama Brayo Beauty Salon. Iniziano la loro opera dividendo i capelli delle loro clienti in una dozzina di ciuffetti ciascuno dei quali viene attorcigliato e avvolto con uno spesso filo nero, in modo che possa restare dritto in una continua sfida con la forza di gravità. Le ciocche che risultano assomigliano alle proteine ​​dei picchi del coronavirus come appaiono al microscopio.

“È semplice ed economico si può fare sulla testa di chiunque”, ha spiegato alla Reuters la stilista Diana Andayi. Una acconciatura simile è stata lanciata non successo anche il Nigeria. Il costo di questo lavoro d’artista è più o meno equivalente a un euro. Prezzi tagliati a causa dei budget impoveriti da virus.

Altre due ragazzine con un’acconciatura da coronavirus

In Kenya il coronavirus ha infettato 384 persone e ne ha uccise 15 e ha provocato il caos dell’economia, in particolare per i lavoratori precari e con bassi salari.

I saloni di parrucchiere possono rimanere aperti ma con forti restrizioni. Pochi hanno aderito alla richiesta delle autorità di chiudere volontariamente.

Anche in Kenya i loro affari sono crollati. Prima dello scoppio dell’epidemia, una buona giornata portava in cassa 3000 scellini (più o meno 28 euro). Ora, la cifra è scesa a un quarto, ha raccontato la proprietaria del salone Leunita Abwala. “Stiamo ancora soffrendo perché la domanda è molto bassa –  ha poi spiegato – Ma speriamo che lo stile ‘Coroavirus’ incrementerà il business”. E già nei negozi di parrucchieri cominciano ad arrivare i poster con le prime foto per lanciare la nuova moda.

Africa ExPress
twitter @africexp

maxalb

Corrispondente dall'Africa, dove ho visitato quasi tutti i Paesi

Recent Posts

La Coppa d’Africa, come la secchia rapita

Dal Nostro Corrispondente Sportivo Costantino Muscau 20 marzo 2026 "Volete la Coppa d’Africa? Venite a…

11 ore ago

Il Ruanda alla guerra anti-jihadista: “Lasciamo il Mozambico, se non ci paga”

Speciale per Africa ExPress Sandro Pintus 19 marzo 2026 “Non è che 'il Ruanda potrebbe…

2 giorni ago

Prove di riconciliazione tra USA e i Paesi del Sahel, in guerra con gli estremisti islamici

Speciale per Africa ExPress Cornelia I. Toelgyes 18 marzo 2026 Mentre s’infiamma la guerra in…

3 giorni ago

Dov’è finito l’uranio iraniano? Nessuno lo sa o tutti fanno finta di non saperlo

Speciale Per Africa ExPress Fabrizio Cassinelli 17 marzo 2026 Mentre nel Medio Oriente in fiamme…

3 giorni ago

Legittimità Somaliland: un cambiamento epocale nel Corno d’Africa

Speciale Per Africa ExPress Amedeo Cortellezzi* 15 marzo 2026 26 dicembre 2025 lo Stato d’Israele…

5 giorni ago

Morto in Mauritania lo storico militante contro la schiavitù

Speciale per Africa ExPress Cornelia I. Toelgyes 14 marzo 2026 La schiavitù in Mauritania è…

6 giorni ago