I gorilla rischiano di essere colpiti da Covid-19 (Coronavirus) (Courtesy Smithsonian Channel)
Sandro Pintus
Firenze, 23 marzo 2020
Il Covid-19 minaccia anche gorilla e scimpanzé quindi è meglio chiudere al turismo. “I virus che attaccano il sistema respiratorio degli esseri umani sono facilmente trasmessi alle grandi scimmie a causa della vicinanza tra queste specie”. Queste le parole di Christian Tchemambela, dell’Agenzia nazionale per i parchi nazionali del Paese (ANPN), rilasciate all’AFP.
Dichiarazioni che giustificano la chiusura, da parte del governo di Libreville, di tutti i parchi nazionali, areali di gorilla e scimpanzé, per proteggerli dal contagio da Coronavirus. Una misura indispensabile per ridurre al minimo il rischio di contaminazione tra uomo e animale che nel 1995 ha quasi sterminato la popolazione di primati.
Il virus ebola 25 anni fa, in Gabon, fece un salto di specie passando dagli esseri umani alle grandi scimmie. La malattia ha decimato il 90 per cento la popolazione di gorilla, cosa che oggi il Paese africano vuole evitare. Il turismo ecologico, che vede la protezione dei gorilla e scimpanzé e del loro habitat, è una voce strategica per l’economia dell’ex colonia francese. Secondo lo Smithsonian Channel, il lavoro della zoologa Dian Fossey con i gorilla in Rwanda è stato preziosissimo. Ha dato il via a un’industria ecosostenibile che vale 4oo milioni di dollari USA all’anno.
“Quasi l’80 per cento del Gabon è coperto da foreste – ha affermato Tchemambela -. Negli ultimi anni abbiamo istituito programmi di alloggi per primati nei suoi parchi nazionali per attirare il turismo. Le entrate che ne derivano vengono utilizzate per finanziare la protezione della fauna selvatica. A causa del nuovo coronavirus, gli esseri umani a contatto con i gorilla rappresentano una minaccia”.
Il personale dei parchi, per evitare di contagiare le grandi scimmie, è stato messo in quarantena per due settimane. Stop quindi a safari e gite per ammirare i gorilla e gli scimpanzè.
Per il momento nel Paese dell’Africa equatoriale, secondo Statista, azienda privata di raccolta dati, al 21 marzo sono registrati quattro casi tra cui un decesso. Intanto è morto il paziente zero, un ventisettenne, diabetico con ipertensione, tornato dalla Francia. Riguardo alla diffusione del Coronavirus il governo gabonese ha preso misure di contenimento con la chiusura delle scuole, locali pubblici e commerciali.
Sandro Pintus
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