Abiy Ahmed, primo ministro dell'Etiopia
Addis Abeba, 23 giugno 2019
Il capo di Stato maggiore dell’esercito etiopico, Seare Mekonnen e un altro ufficiale sono morti nella capitale Addis Abeba per le gravi ferite riportate dopo essere stati bersagliati dai proiettili durante una sparatoria, seguita a un tentativo di “colpo di Stato”. Nelle stesse ora un attacco è stato portato contro il governo della regione Amhara, nel nord del Paese.
Pochi minuti fa è stato confermato che anche Ambachew Mekonnen, governatore della regione Amhara, e un suo consigliere sono stati ammazzati a Bahir Dar, capoluogo del territorio, dove nella serata di ieri sono stati fatti fuori anche diversi alti ufficiali.
A fine maggio si erano verificati diversi scontri etnici e Abiy Ahmed, primo ministro etiopico, aveva inviato l’esercito per arginare il conflitto tra gli amhara e i gumuz. Gli amhara rappresentano il ventisette per cento della popolazione, secondi solo agli oromo, che con il trentaquattro per cento è la prima etnia del Paese. I gumuz appartengono a un piccolo gruppo etnico che vivono tra l’Etiopia e il Sud Sudan.
In un breve comunicato l’ufficio del primo ministro Abiy al potere da poco più di un anno, ha fatto sapere che il tentato putch, è contrario alla Costituzione e deve essere assolutamente condannato da tutti gli etiopi.
Finora non sono stati resi noti altri dettagli dalle autorità di Addis Ababa, che nel frattempo hanno bloccato internet in tutto il Paese. Ieri notte l’ambasciata degli Stati Uniti aveva diramato un’allerta a causa di ripetuti colpi di arma da fuoco nella capitale.
Africa ExPress
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