AFRICA

Benin: due turisti francesi e la loro guida spariti da mercoledì nel parco Pendjari

Speciale per Africa ExPress
Cornelia I. Toelgyes
Quartu Sant’Elena, 3 maggio 2019

Due turisti francesi e la loro guida sono stati dati per dispersi da mercoledì sera, quando non hanno fatto ritorno nell’albergo dopo un safari nel parco Pendjari, nel nord del Benin, al confine con il Burkina Faso.

Parco nazionale Pendjari, Benin

Il ministero degli Esteri francese ha confermato il fatto e ha precisato in un comunicato che le ricerche procedono a ritmo serrato e “Il centro di crisi, in collaborazione con la nostra ambasciata nel Paese sono stati mobilitati, supportati dalle autorità locali”.

Fran Read, portavoce di African Parks, ONG che amministra il parco,  fatto sapere: “Siamo in grande apprensione, ma allo stato attuale non possiamo parlare di rapimento”.

Ovviamente preoccupa la situazione nel vicino Burkina Faso, dove gli attacchi dei jihadisti non si concentrano più solamente al confine con Niger e Mali, ma da tempo si sono estese anche in altre regioni, in particolare nell’est, nelle zone confinanti con il Togo e il Benin.

Gruppo di miliziani jihadisti in Burkina Faso

Il parco nazionale Pendjari è situato nel Benin nord-occidentale, al confine con il parco nazionale di Arly nel vicino Burkina Faso. Si estende su 2755 chilometri quadrati e fa parte del complesso di parchi transfrontaliero denominato WAP ((W–Arly-Pendjari), una vasta area protetta al confine tra Benin, Burkina Faso e Niger. Nel 2017 sia la riserva di Pendjari che quella di Arly sono stati inseriti nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO, come ampliamento del sito del Parco nazionale W del Niger.

Il Pendjari è uno dei parchi più interessanti dell’Africa occidentale;  le accidentate rupi e la savana boscosa dell’Atakora sono habitat di elefanti, leoni, ghepardi, leopardi, antilopi e molte specie di uccelli.

Cornelia I. Toelgyes
corneliacit@hotmail.it
@cotoelgyes

 

Cornelia Toelgyes

Giornalista, vicedirettore di Africa Express, ha vissuti in diversi Paesi africani tra cui Nigeria, Angola, Etiopia, Kenya. Cresciuta in Svizzera, parla correntemente oltre all'italiano, inglese, francese e tedesco.

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