AFRICA

Il deputato ed ex cantante Bobi Wine lascia l’Uganda per cure mediche dopo le torture

AfricaExPress
Kampala, 1°settembre 2018

Il parlamentare ed ex pop star ugandese Robert Kyagulanyi, meglio conosciuto con il nome di Bobi Wine, ha lasciato l’Uganda ed è partito per gli Stati Uniti, via Amsterdam. 

Bobi Wine era stato arrestato ad agosto ad Arua, nel nord-est. Durante la sua detenzione in una base militare, il deputato è stato torturato e picchiato. Le forze armate ugandesi hanno respinto le accuse.

Bobi Wine all’aeroporto di Entebbe, Uganda

Kyagulanyi e altri trentadue politici, appartenenti a raggruppamenti all’opposizione, sono stati accusati di tradimento, perchè il convoglio di Yoweri Museveni, presidente dell’Uganda, è stato preso a sassate dalla folla durante un comizio elettorale ad Arua.

Lunedì il deputato è stato liberato dietro cauzione, ma con il divieto di lasciare l’ex protettorato britannico. Giovedì scorso il parlamentare aveva deciso di partire ugualmente per sottoporsi alle necessarire terapie per le gravi ferite causate dalle torture subite in galera, ma è stato arrestato nuovamente e sbattuto violentemente in un’ambulanza della polizia, senza che venissero informati gli avvocati della destinazione del loro cliente.

Solo più tardi un portavoce delle forze dell’ordine ha fatto sapere che è stato visitato da nove medici in un ospedale della capitale. Venerdì lo stesso portavoce ha confermato che il deputato ha ricevuto l’autorizzazione a partire per sottoporsi a cure specialistiche. Kyagulanyi dovrà ripresentarsi in tribunale il 1°ottobre 2018.

Un altro parlamentare, Francis Zaake, che voleva recarsi in India per cure mediche, è stato bloccato e arrestato mentre stava per imbarcarsi.

Africa ExPress
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Dal Nostro Archivio:
Violenze pre elettorali in Uganda: arrestato e torturato deputato ma il presidente nega

Cornelia Toelgyes

Giornalista, vicedirettore di Africa Express, ha vissuti in diversi Paesi africani tra cui Nigeria, Angola, Etiopia, Kenya. Cresciuta in Svizzera, parla correntemente oltre all'italiano, inglese, francese e tedesco.

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