AFRICA

Sequestrata dai pirati nel Golfo di Guinea una petroliera battente bandiera panamense

Africa ExPress
Libreville, 22 agosto 2018

La Pantelena, una nave cisterna battente bandiera del Panama, con a bordo diciasette marinai di nazionalità georgiana, è scomparsa dai radar lo scorso 14 agosto, mentre si trovava a largo delle coste del Gabon, nel Golfo di Guinea, ben conosciuto per essere uno degli epicentri della pirateria mondiale.

Il ministero degli esteri della Georgia ha affermato che le indagini sono state avviate in collaborazione con l’armatore greco Lotus Shipping, il registro navale del Panama e altre autorità. Alla ricerca della nave partecipa anche la United Kingdom Maritime Trade Operations (UKMTO), oltre alla Guradia costiera di Sao Tomè e Principe, che ha inviato in perlustrazione un vascello con ben trenta uomini, con la speranza di individuare la Pantelena.

La nave cisterna Pantelena

Costruita nel 2006, lunga centoventuno metri, con una stazza di settemila tonnellate, la nave panamense era carica di petrolio. Una fonte militare ha precisato che il 14 agosto la Pantelena ha spento il suo segnalatore di posizione GPS, la prima cosa che i pirati fanno, non appena salgono a bordo.

Un membro dell’equipaggio di un natante in navigazione tra Libreville e Port-Gentil ha fatto sapere di aver captato un SOS via radio quel giorno, trasmesso immediatamente alle autorità marittime del Gabon.

Lo scorso febbraio un’altra nave, la MT Marine Express, battente anch’essa bandiera panamense, è stata sequestrata con il suo equipaggio a largo delle coste del Benin. E’ stata liberata pochi giorni dopo.

Gli specialisti in pirateteria dell’Ufficio Marittimo Internazionale (IMB) hanno fatto sapere che nei primi sei mesi del 2018 sono stati registrati ben centosette incidenti del genere nei mari del mondo intero.

Africa ExPress
@africexp

Cornelia Toelgyes

Giornalista, vicedirettore di Africa Express, ha vissuti in diversi Paesi africani tra cui Nigeria, Angola, Etiopia, Kenya. Cresciuta in Svizzera, parla correntemente oltre all'italiano, inglese, francese e tedesco.

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