AFRICA

Liberati lunedì in Camerun dodici turisti europei (cinque italiani) rapiti a Pasqua

ExPress Africa ExPress
Yaoundé, 4 aprile 2018

Dodici turisti europei sono stati rapiti nel Camerun il giorno di Pasqua e sono stati liberati lunedì scorso da truppe speciali dell’esercito. Lo ha reso noto questa mattina il governo di Yaoundé.

Sempre secondo fonti governative, i dodici sventurati europei – sette svizzeri e cinque italiani – sarebbero stati sequestrati da un gruppo di uomini armati a Moungo Ndor, nella regione di Nguti, nella parte anglofona del Paese, che da tempo è teatro di insurrezioni e violenze, perché la popolazione si sente discriminata dal governo centrale.

I “Laghi Gemelli” in Camerun

Il luogo del rapimento non dista molto dal confine con la vicina Nigeria. La comitiva faceva parte di African Adventures, un tour operator esperto il viaggi difficili e remoti, ed erano diretti verso i Tween-Lakes (i “Laghi Gemelli”, quando sono stati catturati dai terroristi. Secondo un comunicato del ministero delle Comunicazioni del Camerun, le teste di cuoio avrebbero recuperato anche droga, armi e munizioni e neutralizzato una decina di assalitori. 

Durante la stessa operazione sarebbero stati liberati anche sei consiglieri municipali della regione Nordoccidentale.

Gli europei sono tutti in buona salute e, secondo il “Tagesanzeiger”, un noto quotidiano elvetico, gli svizzeri avrebbero già lasciato il loro albergo di Yaoundé. Il dipartimento federale per gli Affari esteri ha confermato la liberazione dei suoi cittadini e ha diramato un nuovo avviso: “Si sconsigliano i viaggi a destinazione delle regioni di Adamaoua, Nord e Extrême-Nord come pure i soggiorni di qualsiasi tipo”. Anche il sito della Farnesina consiglia di non andare in queste zone.

Ieri sera l’emittente nazionale del Camerun ha reso noto i nomi degli ex sequestrati: Enrico Manfredini, Andrea Calderato, Andrea Milliardi Gi di Carlo, Claudio Diego Pontremoli e Giafranco Brini  sono i cinque italiani, mentre i cittadini svizzeri, per lo più provenienti dal Canton Ticino, sono: Tiziana Ruotolo, Katia Emilia Gereghetti Soldini, Silvana Carla Quattrini, Fulvio Soldini, Numa Carlo, Alfrad Eggeman, Athos Ghiringhelli-Vandone. Sempre nella giornata di ieri, le vittime del rapimento, sono state ricevute al ministero delle Relazioni esterne, in presenza del ministro, Lejeune Mbella Mbella dei ministri delle Comunicazioni, Tchiroma Bakary, e dell’Amministrazione regionale, Paul Atanga Nji, del segretario di Stato presso il ministero della Difesa, incaricato della gendarmeria nazionale, Galax Yves Landry Etoga, del delegato per la Sicurezza nazionale, Martin Mbarga Nguele. Presente anche Marco Romiti, ambasciatore a Yaoundé, e Pietro Lazzeri, rappresentante della diplomazia della Confederazione elvetica nel Paese.

Il gruppo degli ostaggi liberati

Solo una settimana fa è stato rapito un cittadino tunisino, rimasto ucciso durante la liberazione. Anche in quell’occasione erano intervenute le forze speciali dell’esercito camerunense.

Il Camerun ha dieci Regioni autonome, otto delle quali sono francofone e solamente in due si parla l’inglese. All’inizio del ‘900 il Paese era una colonia tedesca. Dopo la prima guerra mondiale nel 1919, è stata divisa tra i francesi e gli inglesi, secondo il mandato della Lega delle Nazioni. La parte francese era molto più ampia e aveva come capitale Yaoundé, mentre quella inglese era aggregata all’attuale Nigeria e si estendeva fino al Lago Ciad, con capitale Lagos. Gli inglesi erano poco presenti in questa regione, perché la loro attenzione era concentrata sulla Nigeria.

Con l’indipendenza, ottenuta nel 1961, le due ex colonie inglesi e francesi sono state riunite per formare un unico Stato, l’attuale Camerun, ma le parti ex-francese e ex-britannica hanno sempre mantenuto un alto grado di indipendenza.

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maxalb

Corrispondente dall'Africa, dove ho visitato quasi tutti i Paesi

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