Attacchi contro l'esercito maliano
Africa ExPress
Bamako, 27 gennaio 2018
In meno di ventiquattro ore a causa degli scontri con i terroristi, degli attentati, delle violenze, in Mali sono state barbaramente uccise quasi quaranta persone.
Giovedì mattina, un pullman proveniente dal Burkina Faso, è saltato su un ordigno esplosivo piazzato dai terroristi sulla strada. Sono morte ben ventisei persone, tutti civili, per lo più di nazionalità burkinabè, tra loro sei donne e quattro minori. Il mezzo era partito da Djibo, alla volta di Boni, nel centro del Mali, per il mercato settimanale.
I militari maliani hanno perso due soldati a Youwarou, nel centro del Paese durante scontri ad un posto di blocco. Secondo fonti dell’esercito, cinque terroristi sarebbero stati uccisi durante l’attacco, mentre due corpi senza vita , sempre di miliziani, sarebbero stati scoperti in un secondo tempo.
Mercoledì, invece, un pochino più a occidente, a duecento chilometri da Bamako, sono stati uccisi due agenti della dogana. Durante l’attentato ammazzato anche uno degli assalitori.
Il 23 gennaio le forze armate maliane hanno respinto uomini armati in sella alle loro moto a Gao. Non si sono registrati feriti o morti.
Non c’è pace nell’ex colonia francese e nel Sahel, la regione più militarizzata di tutta l’Africa e dove ben presto arriveranno anche i nostri militari. (https://www.africa-express.info/2018/01/16/pronta-la-missione-e-italiana-niger-e-rapitori-di-rossella-urru-rivendicano-omicidio-di-4-marines/) (https://www.africa-express.info/2018/01/05/alfano-inaugura-la-nostra-ambasciata-niger-dopo-lannuncio-dellinvio-dei-nostri-soldati/).
Questa settimana il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha intimato ai firmatari del trattato di pace del 2015 (https://www.africa-express.info/2015/06/24/firmato-laccordo-di-pace-mali-anche-dai-ribelli-maggioranza-tuareg/) di rispettare gli accordi e di procedere alla sua applicazione quanto prima, pena gravi sanzioni.
Secondo fonti certe, anche Londra invierà presto un centinaio di soldati in Mali per contrastare i terroristi islamici, ma, diciamolo pure, anche il flusso migratorio verso l’Europa. I militari britannici sosteranno gli uomini della missione francese Barkhane, attivi non solo in Mali, ma anche in tutto il Sahel. Theresa May, primo ministro britannico, ha promesso anche l’invio di tre elicotteri Chinook.
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